Si illustra una procedura speditiva per la classificazione sismica degli edifici esistenti, denominata “Certificazione/Qualificazione sismica” e ne vengono mostrati alcuni esempi applicativi. La metodologia è stata messa a punto e testata nell’ambito di una ricerca condotta negli ultimi anni dall’Università di Perugia con la Regione Umbria ed è applicabile su unità strutturali singole o in aggregato. L’obiettivo è quello di attribuire a ciascun edificio esaminato una “classe sismica” che indichi sinteticamente la sua capacità di prestazione per azioni sismiche. L’approccio utilizzato è analogo a quello della certificazione energetica; in questo caso si va dalla classe A+, la migliore, fino alla classe E, la peggiore. Sono previste due strade diverse: o l’esame approfondito seguendo le NTC 2008 (e se le verifiche sono positive si parla di “certificazione sismica” e di classe A+) oppure una procedura di valutazione speditiva (la “qualificazione sismica”) che combina l’analisi dei principali elementi di vulnerabilità con verifiche numeriche semplificate. La classe sismica ottenuta consente di confrontare, in modo convenzionale le prestazioni attese per i diversi edifici e per questo può costituire uno strumento sintetico e operativo, utile in vari campi e per varie finalità (coperture assicurative, mercato immobiliare, pianificazioni urbanistiche, etc), tutte comunque orientate nella direzione della prevenzione dal rischio sismico.

Certificazione/Qualificazione sismica: un approccio sostenibile per la classificazione degli edifici esistenti. Esempi applicativi

BORRI, Antonio;
2014

Abstract

Si illustra una procedura speditiva per la classificazione sismica degli edifici esistenti, denominata “Certificazione/Qualificazione sismica” e ne vengono mostrati alcuni esempi applicativi. La metodologia è stata messa a punto e testata nell’ambito di una ricerca condotta negli ultimi anni dall’Università di Perugia con la Regione Umbria ed è applicabile su unità strutturali singole o in aggregato. L’obiettivo è quello di attribuire a ciascun edificio esaminato una “classe sismica” che indichi sinteticamente la sua capacità di prestazione per azioni sismiche. L’approccio utilizzato è analogo a quello della certificazione energetica; in questo caso si va dalla classe A+, la migliore, fino alla classe E, la peggiore. Sono previste due strade diverse: o l’esame approfondito seguendo le NTC 2008 (e se le verifiche sono positive si parla di “certificazione sismica” e di classe A+) oppure una procedura di valutazione speditiva (la “qualificazione sismica”) che combina l’analisi dei principali elementi di vulnerabilità con verifiche numeriche semplificate. La classe sismica ottenuta consente di confrontare, in modo convenzionale le prestazioni attese per i diversi edifici e per questo può costituire uno strumento sintetico e operativo, utile in vari campi e per varie finalità (coperture assicurative, mercato immobiliare, pianificazioni urbanistiche, etc), tutte comunque orientate nella direzione della prevenzione dal rischio sismico.
2014
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1330517
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