Il testo analizza la corrispondenza intercorsa tra le autorità municipali di Perugia e i rappresentanti che la città inviava a Roma (ambasciatori, agenti), nel periodo compreso tra la metà del XVI secolo e la metà del Seicento. Alla luce della recente storiografia dedicata ai temi dell’informazione politica nonché alle relazioni, formali e informali, che caratterizzarono l’universo politico delle città di antico regime, il testo illustra le modalità, spesso difficili, con le quali una città di provincia dello Stato ecclesiastico cercò di relazionarsi con i «padroni di Roma».

Una voce poco fa. Note sulle difficili pratiche della comunicazione tra il centro e le periferie dello Stato Ecclesiastico (Perugia, metà XVI-metà XVII secolo)

IRACE, Erminia
2007

Abstract

Il testo analizza la corrispondenza intercorsa tra le autorità municipali di Perugia e i rappresentanti che la città inviava a Roma (ambasciatori, agenti), nel periodo compreso tra la metà del XVI secolo e la metà del Seicento. Alla luce della recente storiografia dedicata ai temi dell’informazione politica nonché alle relazioni, formali e informali, che caratterizzarono l’universo politico delle città di antico regime, il testo illustra le modalità, spesso difficili, con le quali una città di provincia dello Stato ecclesiastico cercò di relazionarsi con i «padroni di Roma».
2007
9782728307920
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/143356
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