Il Giudice di Strasburgo, qualificato il credito come «bene», ammette che, in caso di dissesto di un ente locale, possa aversi una temporanea sospensione delle procedure esecutive, purché essa sia definita o definibile nella sua durata in termini di ragionevolezza e proporzionalità. Nel caso di specie, però, a causa dell’eccessiva durata della procedura – e dunque della sospensione - la Cedu condanna lo Stato al risarcimento dei danni, offrendo una soluzione difficilmente conciliabile con l’assetto costituzionale delle autonomie e i più recenti principi in materia di equilibrio di bilancio.

Il dissesto degli enti locali dinanzi alla Corte europea dei diritti umani

MERCATI, Livia
2014-01-01

Abstract

Il Giudice di Strasburgo, qualificato il credito come «bene», ammette che, in caso di dissesto di un ente locale, possa aversi una temporanea sospensione delle procedure esecutive, purché essa sia definita o definibile nella sua durata in termini di ragionevolezza e proporzionalità. Nel caso di specie, però, a causa dell’eccessiva durata della procedura – e dunque della sospensione - la Cedu condanna lo Stato al risarcimento dei danni, offrendo una soluzione difficilmente conciliabile con l’assetto costituzionale delle autonomie e i più recenti principi in materia di equilibrio di bilancio.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1179078
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