La presente raccolta di documenti diplomatici italiani sull’Armenia copre un intervallo temporale che va dal settembre 1912 al febbraio 1918. I materiali pubblicati possono essere suddivisi in tre gruppi. Il primo è quello più consistente: esso riguarda le trattative diplomatiche svoltesi nel 1913-14 fra le potenze europee, e fra queste e il governo ottomano, per realizzare un programma di riforme nell’Anatolia orientale. Il secondo gruppo di documenti è relativo alle deportazioni e ai massacri subiti dagli armeni fra il 1915 e il 1916. Il terzo e ultimo insieme di documenti si occupa delle vicende di singoli armeni che, sin dai primi mesi del 1916, chiesero di entrare in Italia per ragioni umanitarie o che il governo italiano si adoperasse per proteggere gli interessi da loro posseduti nell’Impero ottomano. I documenti di questa raccolta evidenziano alcune costanti nell’azione promossa dall’Italia. Da un lato, l’impegno a proteggere la comunità armena sia nell’ambito delle trattative sulle “riforme armene” sia in occasione delle persecuzioni e dei massacri degli armeni. Dall’altro, il governo italiano, come del resto gli altri governi, mirò soprattutto alla difesa dei propri interessi nazionali legati, secondo i principi della Realpolitik, al conseguimento di una posizione di parità e di equilibrio con le altre potenze europee, mentre mise in secondo piano i valori umanitari, ancora marginali nel sistema internazionale dell’epoca.

Documenti diplomatici italiani sull’Armenia, terza serie: 1912-1923 (Settembre 1912 - Gennaio 1918)

MEDICI, Lorenzo
2015

Abstract

La presente raccolta di documenti diplomatici italiani sull’Armenia copre un intervallo temporale che va dal settembre 1912 al febbraio 1918. I materiali pubblicati possono essere suddivisi in tre gruppi. Il primo è quello più consistente: esso riguarda le trattative diplomatiche svoltesi nel 1913-14 fra le potenze europee, e fra queste e il governo ottomano, per realizzare un programma di riforme nell’Anatolia orientale. Il secondo gruppo di documenti è relativo alle deportazioni e ai massacri subiti dagli armeni fra il 1915 e il 1916. Il terzo e ultimo insieme di documenti si occupa delle vicende di singoli armeni che, sin dai primi mesi del 1916, chiesero di entrare in Italia per ragioni umanitarie o che il governo italiano si adoperasse per proteggere gli interessi da loro posseduti nell’Impero ottomano. I documenti di questa raccolta evidenziano alcune costanti nell’azione promossa dall’Italia. Da un lato, l’impegno a proteggere la comunità armena sia nell’ambito delle trattative sulle “riforme armene” sia in occasione delle persecuzioni e dei massacri degli armeni. Dall’altro, il governo italiano, come del resto gli altri governi, mirò soprattutto alla difesa dei propri interessi nazionali legati, secondo i principi della Realpolitik, al conseguimento di una posizione di parità e di equilibrio con le altre potenze europee, mentre mise in secondo piano i valori umanitari, ancora marginali nel sistema internazionale dell’epoca.
978-88-85822-38-2
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