Descrivere le disuguaglianze sociali nella prospettiva della pianificazione urbana, intesa soprattutto come modalità operativa complessa in grado di ricucire gli strappi prodotti nella modernità e nella contemporaneità, significa, nella prospettiva di una sociologia “non ovvia”, osservare come, fra le inquietudini locali e globali e le incertezze del tempo presente, sia (anche) necessario ripensare il ruolo degli esperti e del sapere specialistico. La definizione del concetto di benessere è uno degli argomenti più discussi nell’ambito delle scienze sociali, la sua polisemia e la multidimensionalità non permettono di pervenire a una operazionalizzazione. E’ un concetto che ha a che fare con le risorse non solo economiche ma relazionali, culturali, ambientali, abitative, risorse che riguardano gli aspetti non economici della vita, i cosiddetti capitali sociali e simbolici. Si è qui scelto di osservare l’attuale realtà sociale, prodotta anche grazie all’attività di pianificazione urbana e dell’ingegneria civile, attraverso l’immaginazione sociologica, nel senso che ha dato Charles Wright Mills a questa espressione, senza lasciare “che il significato politico […] sia determinato da accidenti dell’ambiente” poiché “non c’è modo per lo studioso di scienze sociali di evitare delle scelte di valore e di inserirle nel suo lavoro”

le disuguaglianze nella pianificazione urbana

Marina, Dobosz;Federici, Raffaele
2018-01-01

Abstract

Descrivere le disuguaglianze sociali nella prospettiva della pianificazione urbana, intesa soprattutto come modalità operativa complessa in grado di ricucire gli strappi prodotti nella modernità e nella contemporaneità, significa, nella prospettiva di una sociologia “non ovvia”, osservare come, fra le inquietudini locali e globali e le incertezze del tempo presente, sia (anche) necessario ripensare il ruolo degli esperti e del sapere specialistico. La definizione del concetto di benessere è uno degli argomenti più discussi nell’ambito delle scienze sociali, la sua polisemia e la multidimensionalità non permettono di pervenire a una operazionalizzazione. E’ un concetto che ha a che fare con le risorse non solo economiche ma relazionali, culturali, ambientali, abitative, risorse che riguardano gli aspetti non economici della vita, i cosiddetti capitali sociali e simbolici. Si è qui scelto di osservare l’attuale realtà sociale, prodotta anche grazie all’attività di pianificazione urbana e dell’ingegneria civile, attraverso l’immaginazione sociologica, nel senso che ha dato Charles Wright Mills a questa espressione, senza lasciare “che il significato politico […] sia determinato da accidenti dell’ambiente” poiché “non c’è modo per lo studioso di scienze sociali di evitare delle scelte di valore e di inserirle nel suo lavoro”
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