Il transessuale che intenda sottoporsi ad intervento medico-chirurgico di adeguamento dei caratteri sessuali è tenuto a presentare ricorso al Tribunale del luogo in cui risiede, il quale, accertata la discrepanza tra l’originario sesso anatomico del ricorrente e la sua effettiva psicosessualità sulla base di una valutazione psicodiagnostica attraverso colloqui clinici ed indagine psichiatrica, autorizza con sentenza il trattamento, fermo restando che la rettificazione anagrafica dell’attribuzione di sesso e dell’atto di nascita è subordinata al compimento dell’intervento medico-chirurgico.

Il mutamento del sesso e la tutela dell’identità personale

Monica Pucci
2013-01-01

Abstract

Il transessuale che intenda sottoporsi ad intervento medico-chirurgico di adeguamento dei caratteri sessuali è tenuto a presentare ricorso al Tribunale del luogo in cui risiede, il quale, accertata la discrepanza tra l’originario sesso anatomico del ricorrente e la sua effettiva psicosessualità sulla base di una valutazione psicodiagnostica attraverso colloqui clinici ed indagine psichiatrica, autorizza con sentenza il trattamento, fermo restando che la rettificazione anagrafica dell’attribuzione di sesso e dell’atto di nascita è subordinata al compimento dell’intervento medico-chirurgico.
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