Il commento ha ad oggetto la pronuncia del Tribunale Roma, Sez. II, 31 agosto 2020, n. 11784, la cui motivazione si fonda su tre principali affermazioni. La prima: ha natura provvedimentale la delibera del Consiglio con la quale il Comune presta, in favore del concessionario mutuatario, garanzia fideiussoria per investimenti nella realizzazione o ristrutturazione di impianti sportivi di proprietà comunale. La seconda: il dirigente responsabile interviene nel successivo contratto di mutuo sulla base della legittimazione espressa riconosciutagli dalla delibera medesima. La terza: l’art. 207, T.U.E.L., nella parte in cui prevede per l’ente locale la possibilità di rilasciare fideiussioni, non ha natura imperativa e pertanto ammette la facoltà per gli enti locali di prestare garanzie diverse dall’ipotesi fideiussoria tipica disciplinata dal codice civile. L’analisi della pronuncia evidenzia il collegamento della motivazione con il principio di separazione tra politica e amministrazione e le principali implicazioni della fattispecie nell’ottica delle regole contabili dirette a limitare l’indebitamento degli enti.

Fideiussoria "atipica" e garanzia dell'ente locale

Livia Mercati
2021

Abstract

Il commento ha ad oggetto la pronuncia del Tribunale Roma, Sez. II, 31 agosto 2020, n. 11784, la cui motivazione si fonda su tre principali affermazioni. La prima: ha natura provvedimentale la delibera del Consiglio con la quale il Comune presta, in favore del concessionario mutuatario, garanzia fideiussoria per investimenti nella realizzazione o ristrutturazione di impianti sportivi di proprietà comunale. La seconda: il dirigente responsabile interviene nel successivo contratto di mutuo sulla base della legittimazione espressa riconosciutagli dalla delibera medesima. La terza: l’art. 207, T.U.E.L., nella parte in cui prevede per l’ente locale la possibilità di rilasciare fideiussioni, non ha natura imperativa e pertanto ammette la facoltà per gli enti locali di prestare garanzie diverse dall’ipotesi fideiussoria tipica disciplinata dal codice civile. L’analisi della pronuncia evidenzia il collegamento della motivazione con il principio di separazione tra politica e amministrazione e le principali implicazioni della fattispecie nell’ottica delle regole contabili dirette a limitare l’indebitamento degli enti.
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