The Author analyses and comments the criteria adopted by the European Court of Human Rights in balancing the individual right to protection of personal data as an aspect of the right to privacy and the right to information about issues of public interest, in a case concerning the publication on the Hungarian Tax Authority’s website of data naming the applicant as a tax defaulter. The A. argues that the Court’s assessment is adequately motivated, not inconsistent with its previous case-law and reasonable in the light of the current debate on the problem of tax evasion and the instruments to tackle it.

L’articolo ricostruisce e valuta i criteri utilizzati dalla Corte per bilanciare il diritto alla protezione dei dati personali come aspetto del diritto alla privacy ai sensi dell’art. 8 CEDU con il diritto all’informazione su questioni di interesse pubblico, in un caso avente ad oggetto la pubblicazione sul sito web dell’Autorità fiscale ungherese dei dati personali di un ‘maxi-evasore fiscale’, conclusosi con l’accertamento di non violazione dell’art. 8. Argomenta che il bilanciamento operato dalla Corte appare adeguatamente motivato, coerente con la sua giurisprudenza pregressa e ragionevole alla luce dello stato del dibattito sul problema dell’evasione fiscale e sugli strumenti per contrastarla.

Quando Internet è uno strumento di scrutinio pubblico: la divulgazione online dei dati degli evasori fiscali davanti alla Corte di Strasburgo (Commento a Corte Europea dei Diritti dell’Uomo; sezione IV; L.B. c. Ungheria, sentenza 12 gennaio 2021, ric. n. 36345/16)

Amina Maneggia
2021

Abstract

L’articolo ricostruisce e valuta i criteri utilizzati dalla Corte per bilanciare il diritto alla protezione dei dati personali come aspetto del diritto alla privacy ai sensi dell’art. 8 CEDU con il diritto all’informazione su questioni di interesse pubblico, in un caso avente ad oggetto la pubblicazione sul sito web dell’Autorità fiscale ungherese dei dati personali di un ‘maxi-evasore fiscale’, conclusosi con l’accertamento di non violazione dell’art. 8. Argomenta che il bilanciamento operato dalla Corte appare adeguatamente motivato, coerente con la sua giurisprudenza pregressa e ragionevole alla luce dello stato del dibattito sul problema dell’evasione fiscale e sugli strumenti per contrastarla.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11391/1499467
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