This volume discusses the role of drawing and graphic expression as a tool for self-representation of emotional states, autobiographical analysis and acquisition of self-awareness, prefiguring its therapeutic function. The research presented is strongly influenced by the lock-down atmosphere of the Covid-19 pandemic in which it takes place and from which it seems to draw favorable conditions for experimentation. Forced isolation transformed graphic exercises into opportunities for introspection, making evident the function of drawing as a tool capable of fostering introspection and visualization of the self. The necessity of using distance learning made it possible to investigate new modes of collaboration and facilitated the contribution to traditional teaching activities of original external contributions, enabling the construction of innovative learning spaces

Il volume discute il ruolo del disegno e dell’espressione grafica come strumento di auto-rappresentazione degli stati emotivi, di analisi autobiografica e di acquisizione di consapevolezza di sé, con una funzione quasi terapeutica. La ricerca presentata è fortemente influenzata dal clima del lock-down della pandemia Covid-19 in cui essa si svolge e da cui sembra trarre le condizioni propizie per la sperimentazione. L’isolamento forzato ha trasformato le esercitazioni grafiche in occasioni di introspezione rendendo evidente la funzione del disegno come strumento capace di favorire l’esplorazione e la visualizzazione del proprio io. La necessità di ricorrere a modalità didattiche a distanza ha reso possibile indagare nuove modalità di collaborazione e ha facilitato l’apporto alle attività di insegnamento tradizionali di contributi esterni originali, consentendo la costruzione di spazi di apprendimento innovativi

Lock-drawn: disegni dalla quarantena. Una sperimentazione didattica ai tempi della pandemia

Ornella Zerlenga;Valeria Menchetelli
2022-01-01

Abstract

Il volume discute il ruolo del disegno e dell’espressione grafica come strumento di auto-rappresentazione degli stati emotivi, di analisi autobiografica e di acquisizione di consapevolezza di sé, con una funzione quasi terapeutica. La ricerca presentata è fortemente influenzata dal clima del lock-down della pandemia Covid-19 in cui essa si svolge e da cui sembra trarre le condizioni propizie per la sperimentazione. L’isolamento forzato ha trasformato le esercitazioni grafiche in occasioni di introspezione rendendo evidente la funzione del disegno come strumento capace di favorire l’esplorazione e la visualizzazione del proprio io. La necessità di ricorrere a modalità didattiche a distanza ha reso possibile indagare nuove modalità di collaborazione e ha facilitato l’apporto alle attività di insegnamento tradizionali di contributi esterni originali, consentendo la costruzione di spazi di apprendimento innovativi
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