Nella cappella maggiore della chiesa abbaziale benedettina di San Pietro a Perugia campeggiava la celebre pala con l’Ascensione di Cristo, dipinto (1496-1500) da Pietro Perugino e oggi diviso tra Lione, Vaticano, Nantes, Rouen e Perugia. Nel dicembre del 1567 la pala, tolta dall’altare maggiore, viene dislocata verso l’abside e sollevata di circa due metri e mezzo, in modo da lasciare spazio al nuovo tabernacolo del Sacramento dell’Eucarestia, allocato sull’altare maggiore stesso. La sostituzione della pala d’altare con il tabernacolo non può che essere interpretata alla luce del rinnovamento architettonico dettato dal Concilio di Trento (1545-1563) quando i tramezzi furono rimossi dalle chiese conventuali (e non). Anche a San Pietro fu rimosso il tramezzo per lasciare spazio all’altare maggiore e al tabernacolo dell’eucarestia. Questo studio attesta un inedito coinvolgimento di Giorgio Vasari nel nell’adeguamento postconciliare della chiesa abbaziale di San Pietro a Perugia, progettato anche grazie a un viaggio di documentazione compiuto dall’aretino con gli abati di Perugia e di Arezzo, nella primavera del 1566. Infine, questo saggio chiarisce che anche a San Pietro, come nelle altre abbazie consorelle, i progetti architettonici e i relativi supporti grafici, piante e modelli tridimensionali, erano strumenti di lavoro condivisi tra gli architetti e la comunità cassinese e veicolati anche dal transito di abati e artisti.
Il rinnovamento architettonico della chiesa abbaziale di San Pietro a Perugia e lo spostamento della pala d’altare del Perugino
Funis F.
2023
Abstract
Nella cappella maggiore della chiesa abbaziale benedettina di San Pietro a Perugia campeggiava la celebre pala con l’Ascensione di Cristo, dipinto (1496-1500) da Pietro Perugino e oggi diviso tra Lione, Vaticano, Nantes, Rouen e Perugia. Nel dicembre del 1567 la pala, tolta dall’altare maggiore, viene dislocata verso l’abside e sollevata di circa due metri e mezzo, in modo da lasciare spazio al nuovo tabernacolo del Sacramento dell’Eucarestia, allocato sull’altare maggiore stesso. La sostituzione della pala d’altare con il tabernacolo non può che essere interpretata alla luce del rinnovamento architettonico dettato dal Concilio di Trento (1545-1563) quando i tramezzi furono rimossi dalle chiese conventuali (e non). Anche a San Pietro fu rimosso il tramezzo per lasciare spazio all’altare maggiore e al tabernacolo dell’eucarestia. Questo studio attesta un inedito coinvolgimento di Giorgio Vasari nel nell’adeguamento postconciliare della chiesa abbaziale di San Pietro a Perugia, progettato anche grazie a un viaggio di documentazione compiuto dall’aretino con gli abati di Perugia e di Arezzo, nella primavera del 1566. Infine, questo saggio chiarisce che anche a San Pietro, come nelle altre abbazie consorelle, i progetti architettonici e i relativi supporti grafici, piante e modelli tridimensionali, erano strumenti di lavoro condivisi tra gli architetti e la comunità cassinese e veicolati anche dal transito di abati e artisti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.