L’emergere delle istanze della persona nel diritto hanno portato ad una vera e propria “costituzionalizzazione” della persona, ossia alla trasposizione sul piano delle libertà costituzionali dei diritti della persona, permettendo di individuare almeno tre generazioni di tali diritti: la prima generazione, statica, è prevalentemente fondata su di una visione proprietaria dei diritti della persona; la seconda generazione, dinamica, si richiama invece proprio al “pieno sviluppo della persona” realizzato attraverso la costruzione di relazioni sociali costitutive della propria identità; infine la terza generazione sarebbe caratterizzata dal potere di autodeterminazione soggettiva come potere di controllare le modalità di costruzione della propria identità personale. Il saggio offre un’analisi comparata di queste differenti generazioni anche alla luce della giurisprudenza delle Corti Supreme e delle corti europee. In particolare l’analisi si sofferma sull’ ultima generazione che ha riportato la dimensione del corpo al centro del sistema, ribaltando la prospettiva astratta del soggetto giuridico come quella altrettanto disembodied della persona che avevano dominato le generazioni precedenti. Il corpo «non appartiene all’individuo, ma è l’individuo stesso; il corpo è anche il substrato generatore della persona ed è attraverso il corpo che diventa possibile entrare in relazione con altri soggetti ed essere situato nella società. Il corpo è però oggi collocato al crocevia fra saperi e poteri ed è diventato anche l’obiettivo naturale dei processi di “normalizzazione”. Sulla scia degli studi poststrutturali e dell’analisi del potere di Foucault, il saggio analizza le tecniche di tutela ed i rimedi in tema di privacy nella prospettiva della resistenza a forme di potere diffuso che non hanno un centro di irradiazione e non è associato più alla forza, ma alla diffusione della conoscenza scientifica e tecnologica. La tutela della privacy e la costituzionalizzazione della persona non è il prodotto di una semplice esigenza di tutela accordata ad un nucleo di valore irriducibile che preesiste giusnaturalisticamente all’intervento statuale o della istituzionalizzazione di un particolare valore morale attraverso il filtro della Costituzione, ma del fatto che quel nucleo costituisce la base fondamentale per l’edificazione di una società democratica, in quanto segna anche i limiti che uno Stato democratico non può oltrepassare quando si tratta di controllare e condizionare l’esistenza quotidiana dei suoi cittadini.

La giuridificazione della persona.Ideologie e tecniche nei diritti della personalità

MARINI, Giovanni
2005

Abstract

L’emergere delle istanze della persona nel diritto hanno portato ad una vera e propria “costituzionalizzazione” della persona, ossia alla trasposizione sul piano delle libertà costituzionali dei diritti della persona, permettendo di individuare almeno tre generazioni di tali diritti: la prima generazione, statica, è prevalentemente fondata su di una visione proprietaria dei diritti della persona; la seconda generazione, dinamica, si richiama invece proprio al “pieno sviluppo della persona” realizzato attraverso la costruzione di relazioni sociali costitutive della propria identità; infine la terza generazione sarebbe caratterizzata dal potere di autodeterminazione soggettiva come potere di controllare le modalità di costruzione della propria identità personale. Il saggio offre un’analisi comparata di queste differenti generazioni anche alla luce della giurisprudenza delle Corti Supreme e delle corti europee. In particolare l’analisi si sofferma sull’ ultima generazione che ha riportato la dimensione del corpo al centro del sistema, ribaltando la prospettiva astratta del soggetto giuridico come quella altrettanto disembodied della persona che avevano dominato le generazioni precedenti. Il corpo «non appartiene all’individuo, ma è l’individuo stesso; il corpo è anche il substrato generatore della persona ed è attraverso il corpo che diventa possibile entrare in relazione con altri soggetti ed essere situato nella società. Il corpo è però oggi collocato al crocevia fra saperi e poteri ed è diventato anche l’obiettivo naturale dei processi di “normalizzazione”. Sulla scia degli studi poststrutturali e dell’analisi del potere di Foucault, il saggio analizza le tecniche di tutela ed i rimedi in tema di privacy nella prospettiva della resistenza a forme di potere diffuso che non hanno un centro di irradiazione e non è associato più alla forza, ma alla diffusione della conoscenza scientifica e tecnologica. La tutela della privacy e la costituzionalizzazione della persona non è il prodotto di una semplice esigenza di tutela accordata ad un nucleo di valore irriducibile che preesiste giusnaturalisticamente all’intervento statuale o della istituzionalizzazione di un particolare valore morale attraverso il filtro della Costituzione, ma del fatto che quel nucleo costituisce la base fondamentale per l’edificazione di una società democratica, in quanto segna anche i limiti che uno Stato democratico non può oltrepassare quando si tratta di controllare e condizionare l’esistenza quotidiana dei suoi cittadini.
2005
9788824315715
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/156309
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