La recensione contiene una nota critica, elaborata da Cristina Montesi, al libro scritto nel 2020 da Edgar Morin, dal titolo “Le 15 lezioni del coronavirus. Cambiamo strada”, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2020. Edgar Morin, un intellettuale poliedrico ormai ultra centenario (è nato l’8 luglio 1921), continua a stupirci per la sua lucidità di analisi dei fenomeni, sempre colti in tutta la loro “complessità” (della quale è maestro di pensiero); per aver propugnato l’idea di non “consacrarsi al sapere sbriciolato, parcellizzato dell’esperto”, ma piuttosto aver promosso l’idea di ricercare la transdisciplinarietà; per la sua costante attenzione ai temi dell’educazione e di una sua riforma; per la sua passione “civile” che, nel presente, si canalizza nella lotta alle due principali barbarie della contemporaneità: “quella del freddo calcolo e del profitto scatenato e quella dei dogmatismi e fanatismi”; per la sua scommessa su di una nuova Europa; per il suo coltivare il sentimento infinito della fraternità. Nel libro “Le 15 lezioni del coronavirus”, dedicato a “Tutti coloro che hanno rischiato la propria vita per salvare le nostre”, emerge con chiarezza l’urgenza di prendere coscienza, del nostro essere parte, nel bene e nel male, di una sola, densamente interconnessa, “comunità di destino planetaria”. Il libro procede attraverso l’illustrazione delle 15 lezioni da apprendere dalla pandemia, delle sfide correlate ad esse, dei quattro principi di speranza che possono motivarci ad accettarle e a non scoraggiarci, delle politiche che devono essere intraprese per il loro superamento, della necessità di una rigenerazione dell’umanesimo, in chiave planetaria, che consiste nel riconoscimento della “complessità” umana e nella messa in pratica di una riforma della persona all’insegna di quattro imperativi: conoscere secondo la conoscenza complessa; pensare secondo la ragione sensibile che pratica la dialettica ragione/passioni; agire secondo etica della responsabilità e della solidarietà; vivere secondo il bisogno poetico di amore, di comunione e di incanto estetico.

Apprendere dalla complessità: la lezione di E.Morin al tempo della pandemia

Montesi Cristina
2022

Abstract

La recensione contiene una nota critica, elaborata da Cristina Montesi, al libro scritto nel 2020 da Edgar Morin, dal titolo “Le 15 lezioni del coronavirus. Cambiamo strada”, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2020. Edgar Morin, un intellettuale poliedrico ormai ultra centenario (è nato l’8 luglio 1921), continua a stupirci per la sua lucidità di analisi dei fenomeni, sempre colti in tutta la loro “complessità” (della quale è maestro di pensiero); per aver propugnato l’idea di non “consacrarsi al sapere sbriciolato, parcellizzato dell’esperto”, ma piuttosto aver promosso l’idea di ricercare la transdisciplinarietà; per la sua costante attenzione ai temi dell’educazione e di una sua riforma; per la sua passione “civile” che, nel presente, si canalizza nella lotta alle due principali barbarie della contemporaneità: “quella del freddo calcolo e del profitto scatenato e quella dei dogmatismi e fanatismi”; per la sua scommessa su di una nuova Europa; per il suo coltivare il sentimento infinito della fraternità. Nel libro “Le 15 lezioni del coronavirus”, dedicato a “Tutti coloro che hanno rischiato la propria vita per salvare le nostre”, emerge con chiarezza l’urgenza di prendere coscienza, del nostro essere parte, nel bene e nel male, di una sola, densamente interconnessa, “comunità di destino planetaria”. Il libro procede attraverso l’illustrazione delle 15 lezioni da apprendere dalla pandemia, delle sfide correlate ad esse, dei quattro principi di speranza che possono motivarci ad accettarle e a non scoraggiarci, delle politiche che devono essere intraprese per il loro superamento, della necessità di una rigenerazione dell’umanesimo, in chiave planetaria, che consiste nel riconoscimento della “complessità” umana e nella messa in pratica di una riforma della persona all’insegna di quattro imperativi: conoscere secondo la conoscenza complessa; pensare secondo la ragione sensibile che pratica la dialettica ragione/passioni; agire secondo etica della responsabilità e della solidarietà; vivere secondo il bisogno poetico di amore, di comunione e di incanto estetico.
2022
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1567232
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