Il contributo chiarisce come il duca Cosimo de’ Medici avesse in mente di trasformare l’antica chiesa romanica di San Pier Scheraggio in chiesa palatina. A tal fine Cosimo aveva messo in pratica, già dal 1542 al 1546, una strategia basata sul progressivo snaturamento e sul disuso dell’edificio sacro, al fine di obliterarne lentamente e tacitamente le funzioni liturgiche, funerarie e parrocchiali, fino ad ottenere l’abolizione ufficiale dello jus parrocchiale. Infatti la chiesa, pietra angolare del progetto di Vasari, viene conservata solo nell’inviluppo volumetrico: la sua immagine architettonica è progressivamente intaccata dal procedere del cantiere, fino a essere del tutto obliterata. Durante la costruzione del Loggiato orientale, nel dicembre del 1562, il fronte e la prima campata della chiesa sono integralmente demoliti: ai primi di febbraio dell’anno successivo si erige il fronte sostitutivo arretrato e allineato al muro interno del Loggiato. Quest’ultimo detta la posizione del portale di accesso alla chiesa: aperto sull’asse del modulo triassiale del portico, è decentrato rispetto alla navata. Quest’ultima vedrà il suo pavimento alzato di circa 3 braccia e mezzo (2 metri circa) e un possente pilastro costruito al suo interno per sostenere il Corridoio vasariano (1565). Sono modifiche radicali, che compromettono senza rimedio l’austera composizione della chiesa romanica.
Gli apprestamenti edilizi vasariani in San Pier Scheraggio
Funis F.
2026
Abstract
Il contributo chiarisce come il duca Cosimo de’ Medici avesse in mente di trasformare l’antica chiesa romanica di San Pier Scheraggio in chiesa palatina. A tal fine Cosimo aveva messo in pratica, già dal 1542 al 1546, una strategia basata sul progressivo snaturamento e sul disuso dell’edificio sacro, al fine di obliterarne lentamente e tacitamente le funzioni liturgiche, funerarie e parrocchiali, fino ad ottenere l’abolizione ufficiale dello jus parrocchiale. Infatti la chiesa, pietra angolare del progetto di Vasari, viene conservata solo nell’inviluppo volumetrico: la sua immagine architettonica è progressivamente intaccata dal procedere del cantiere, fino a essere del tutto obliterata. Durante la costruzione del Loggiato orientale, nel dicembre del 1562, il fronte e la prima campata della chiesa sono integralmente demoliti: ai primi di febbraio dell’anno successivo si erige il fronte sostitutivo arretrato e allineato al muro interno del Loggiato. Quest’ultimo detta la posizione del portale di accesso alla chiesa: aperto sull’asse del modulo triassiale del portico, è decentrato rispetto alla navata. Quest’ultima vedrà il suo pavimento alzato di circa 3 braccia e mezzo (2 metri circa) e un possente pilastro costruito al suo interno per sostenere il Corridoio vasariano (1565). Sono modifiche radicali, che compromettono senza rimedio l’austera composizione della chiesa romanica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


