Tra il tardo II sec. a.C. e il IV sec. d.C., ogni anno nel santuario di Artemis Orthia i giovani spartani venivano frustati per ore presso l’altare della dea, in una gara che premiava il più resistente, e talora conduceva alla morte. In onore della dea si tenevano anche altre competizioni, esse pure strettamente legate alla celebre e peculiare educazione civica di Sparta: lo testimoniano in special modo i falcetti concessi in premio ai vincitori di queste altre gare, utensili talora proibiti nella rigida formazione dei ragazzi spartani. Il libro indaga il significato culturale e sociale degli agoni, la loro dimensione simbolica, spettacolare e religiosa. In particolare si interroga su come, quando e perché la più antica e singolarissima gara di furto, che premiava il giovane che, sotto una pioggia di frustate, sottraeva alla dea il maggior numero di formaggi, sia stata ‘riformata’ nella fustigazione a oltranza. Per questa via la ricerca getta luce sulla trasformazione di Sparta tra l’età ellenistica e l’età romana, avvenuta all’ombra del mito, sempre ritornante, del legislatore Licurgo.

Il ritorno di Licurgo. Gli agoni di Artemis Orthia e la storia dell’educazione spartana

Massimo Nafissi
2024

Abstract

Tra il tardo II sec. a.C. e il IV sec. d.C., ogni anno nel santuario di Artemis Orthia i giovani spartani venivano frustati per ore presso l’altare della dea, in una gara che premiava il più resistente, e talora conduceva alla morte. In onore della dea si tenevano anche altre competizioni, esse pure strettamente legate alla celebre e peculiare educazione civica di Sparta: lo testimoniano in special modo i falcetti concessi in premio ai vincitori di queste altre gare, utensili talora proibiti nella rigida formazione dei ragazzi spartani. Il libro indaga il significato culturale e sociale degli agoni, la loro dimensione simbolica, spettacolare e religiosa. In particolare si interroga su come, quando e perché la più antica e singolarissima gara di furto, che premiava il giovane che, sotto una pioggia di frustate, sottraeva alla dea il maggior numero di formaggi, sia stata ‘riformata’ nella fustigazione a oltranza. Per questa via la ricerca getta luce sulla trasformazione di Sparta tra l’età ellenistica e l’età romana, avvenuta all’ombra del mito, sempre ritornante, del legislatore Licurgo.
2024
978-88-9392-569-3
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1591115
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