Quel che oggi attraversiamo è allora, più radicalmente, una nuova forma dell’avventura moderna della libertà che, non credendo più nel mondo dato, si costruisce il proprio: l’artificiale cambia il proprio rapporto con il limite e non ricrea la natura data, ma decide di crearne una ex novo. E tutto questo avviene dentro un processo di tale velocità che sfugge alla nostra capacità di entrare in relazione autentica con il tempo, alla nostra sensibilità deliberativa, alla nostra possibilità discorsiva. E così l’artificiale rischia di non essere più il modo in cui gli umani ricreano la natura, ma quello in cui scoprono che ricreare l’umano significa perderlo.
-“Oltre” la rivoluzione digitale. Qualche provocazione sul mondo a-venire
Luca Alici
2026
Abstract
Quel che oggi attraversiamo è allora, più radicalmente, una nuova forma dell’avventura moderna della libertà che, non credendo più nel mondo dato, si costruisce il proprio: l’artificiale cambia il proprio rapporto con il limite e non ricrea la natura data, ma decide di crearne una ex novo. E tutto questo avviene dentro un processo di tale velocità che sfugge alla nostra capacità di entrare in relazione autentica con il tempo, alla nostra sensibilità deliberativa, alla nostra possibilità discorsiva. E così l’artificiale rischia di non essere più il modo in cui gli umani ricreano la natura, ma quello in cui scoprono che ricreare l’umano significa perderlo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


