Abstract : Il 2026 si presenta come un anno decisivo per la sanità pubblica. Sono molti i fronti ancora aperti per il settore su cui si dovr‡ arrivare ad una definizione organica. Passi impegnativi per i quali Ë importante poter contare su un disegno chiaro del sistema sanitario che si vuole perseguire. Di qui, l’urgenza di un Nuovo Piano sanitario nazionale che potrebbe contribuire a chiarire il ruolo dei diversi soggetti. CiÚ a completamento degli importanti piani, quello delle cronicit‡ e della salute mentale gi‡ annunciati ma non ancora operativi, oltre alla riforma dei Fondi integrativi, oggetto di una recente indagine conoscitiva. Una importanza particolare ha, innanzitutto, il completamento della riforma prevista con il PNRR. Finora i target previsti sono stati rispettati ma ora si tratta di portare a compimento le realizzazioni effettive e, nonostante che alcuni risultati sia pi ̆ avanzati rispetto a quanto desumibile dal solo dato della spesa, l’impegno che questo richiede Ë certamente grande. Strettamente connesso, anche se a carattere pi ̆ generale, Ë il tema del personale sanitario. La trattativa per il rinnovo del contratto 2022-2024 del Comparto si Ë chiusa e si Ë in attesa della firma definitiva; devono essere predisposti gli Atti d’indirizzo per i contratti della Dirigenza medica e sanitaria e per le convenzioni di medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali. Appuntamenti importanti, ma che non sembrano potersi dire risolutivi per rendere pi ̆ attrattivo il lavoro in sanit‡, interrompere la fuga da quella pubblica, che si continua ad esprimere in diverse forme: limitato interesse per procedure concorsuali, mancate coperture di specializzazioni cardine per l’assistenza sia sul fronte medico che infermieristico, dimissioni anticipate, fuga all’estero. Se sono stati da poco avviati a soluzione temi importanti che dovevano confluire nella riforma delle professioni, come la nascita della specializzazione in medicina generale e la stabilizzazione dello ‘scudo penale’, sul fronte della riorganizzazione di ospedali e territorio andr‡ compreso il ruolo che avranno i medici di medicina generale, nonchÈ quale sar‡ l’impatto sulle strutture dello stop ai “gettonisti”. Temi da cui dipende l’inversione di una tendenza negativa nella qualit‡ della assistenza, che in alcune aree del Paese va anche oltre alla gi‡ deprecabile emergenza sul fronte delle liste d’attesa, al calo delle somministrazioni vaccinali e alla limitata copertura degli screening e che sta ripercuotendosi su un aumento di fenomeni preoccupanti, come la rinuncia alle cure e l’aumento della spesa a carico dei cittadini. Problematiche che non sembrano poter trovare ampi margini di intervento sul fronte delle risorse disponibili: i conti del 2024 segnalano un peggioramento dei risultati economici regionali anche in quelle realt‡ che fino ad ora avevano accompagnato ad una buona performance dei servizi un risultato economico in equilibrio. La crescita dei costi, soprattutto sul fronte dei beni, Ë alla base di tali andamenti. Rimane in attesa di soluzione il nodo del payback, sia sui farmaci che sui dispositivi medici, mentre la spesa continua ad aumentare. Il settore dovr‡ poi competere nell’assorbimento di risorse con altri fronti caldi del fabbisogno di intervento pubblico: le difficolt‡ dei settori pi ̆ interessati dai dazi (tra cui quello dei farmaci) e dalle crisi economiche e geopolitiche, l’aumento dei fondi per la difesa, il permanere delle incertezze sul fronte dell’energia, nonchÈ la necessit‡ di intervenire sulle capacit‡ di acquisto delle fasce con redditi medio bassi pi ̆ toccate dalla riduzione del potere di acquisto registrata negli ultimi anni.

La Sanità in cammino per il cambiamento

M. Giannoni
2025

Abstract

Abstract : Il 2026 si presenta come un anno decisivo per la sanità pubblica. Sono molti i fronti ancora aperti per il settore su cui si dovr‡ arrivare ad una definizione organica. Passi impegnativi per i quali Ë importante poter contare su un disegno chiaro del sistema sanitario che si vuole perseguire. Di qui, l’urgenza di un Nuovo Piano sanitario nazionale che potrebbe contribuire a chiarire il ruolo dei diversi soggetti. CiÚ a completamento degli importanti piani, quello delle cronicit‡ e della salute mentale gi‡ annunciati ma non ancora operativi, oltre alla riforma dei Fondi integrativi, oggetto di una recente indagine conoscitiva. Una importanza particolare ha, innanzitutto, il completamento della riforma prevista con il PNRR. Finora i target previsti sono stati rispettati ma ora si tratta di portare a compimento le realizzazioni effettive e, nonostante che alcuni risultati sia pi ̆ avanzati rispetto a quanto desumibile dal solo dato della spesa, l’impegno che questo richiede Ë certamente grande. Strettamente connesso, anche se a carattere pi ̆ generale, Ë il tema del personale sanitario. La trattativa per il rinnovo del contratto 2022-2024 del Comparto si Ë chiusa e si Ë in attesa della firma definitiva; devono essere predisposti gli Atti d’indirizzo per i contratti della Dirigenza medica e sanitaria e per le convenzioni di medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali. Appuntamenti importanti, ma che non sembrano potersi dire risolutivi per rendere pi ̆ attrattivo il lavoro in sanit‡, interrompere la fuga da quella pubblica, che si continua ad esprimere in diverse forme: limitato interesse per procedure concorsuali, mancate coperture di specializzazioni cardine per l’assistenza sia sul fronte medico che infermieristico, dimissioni anticipate, fuga all’estero. Se sono stati da poco avviati a soluzione temi importanti che dovevano confluire nella riforma delle professioni, come la nascita della specializzazione in medicina generale e la stabilizzazione dello ‘scudo penale’, sul fronte della riorganizzazione di ospedali e territorio andr‡ compreso il ruolo che avranno i medici di medicina generale, nonchÈ quale sar‡ l’impatto sulle strutture dello stop ai “gettonisti”. Temi da cui dipende l’inversione di una tendenza negativa nella qualit‡ della assistenza, che in alcune aree del Paese va anche oltre alla gi‡ deprecabile emergenza sul fronte delle liste d’attesa, al calo delle somministrazioni vaccinali e alla limitata copertura degli screening e che sta ripercuotendosi su un aumento di fenomeni preoccupanti, come la rinuncia alle cure e l’aumento della spesa a carico dei cittadini. Problematiche che non sembrano poter trovare ampi margini di intervento sul fronte delle risorse disponibili: i conti del 2024 segnalano un peggioramento dei risultati economici regionali anche in quelle realt‡ che fino ad ora avevano accompagnato ad una buona performance dei servizi un risultato economico in equilibrio. La crescita dei costi, soprattutto sul fronte dei beni, Ë alla base di tali andamenti. Rimane in attesa di soluzione il nodo del payback, sia sui farmaci che sui dispositivi medici, mentre la spesa continua ad aumentare. Il settore dovr‡ poi competere nell’assorbimento di risorse con altri fronti caldi del fabbisogno di intervento pubblico: le difficolt‡ dei settori pi ̆ interessati dai dazi (tra cui quello dei farmaci) e dalle crisi economiche e geopolitiche, l’aumento dei fondi per la difesa, il permanere delle incertezze sul fronte dell’energia, nonchÈ la necessit‡ di intervenire sulle capacit‡ di acquisto delle fasce con redditi medio bassi pi ̆ toccate dalla riduzione del potere di acquisto registrata negli ultimi anni.
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