Nel XIV secolo il Comune di Perugia e la corporazione dei mercanti erano entità autonome, ma unite nel difendere i valori su cui si fondava l’esistenza della civitas sibi princeps, al cui governo l’Arte della Mercanzia partecipava in via permanente. I rispettivi statuti tessevano la rete delle reciproche competenze normative e giurisdizionali, riservando alla giustizia mercantile qualunque controversia avesse per oggetto un “fatto di mercanzia”, anche laddove le parti non fossero entrambe mercanti.

Legalità statutaria, pluralismo corporativo e unità del sistema (leggendo gli statuti trecenteschi della Mercanzia di Perugia)

Ferdinando Treggiari
2025

Abstract

Nel XIV secolo il Comune di Perugia e la corporazione dei mercanti erano entità autonome, ma unite nel difendere i valori su cui si fondava l’esistenza della civitas sibi princeps, al cui governo l’Arte della Mercanzia partecipava in via permanente. I rispettivi statuti tessevano la rete delle reciproche competenze normative e giurisdizionali, riservando alla giustizia mercantile qualunque controversia avesse per oggetto un “fatto di mercanzia”, anche laddove le parti non fossero entrambe mercanti.
2025
9788892802834
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1611936
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact