Si recensisce e si discute la recente riproposta del "Montesquieu" di Jean Starobinski curata e introdotta da Martin Rueff. Si tratta infatti di un libro molto stratificato, che deve anzi alla sua complessa diacronia interna (dalla prima edizione 1953, alle revisioni degli anni Ottanta e Novanta) le ragioni del suo particolare interesse, soprattutto nel rapporto tra Montesquieu e Rousseau, e l'illuminismo. Il testo ha un interesse particolare per il pubblico italiano, come sottolinea lo stesso Rueff, nell'analisi del conflitto tra potere politico e giudiziario.
Recensione a: Jean Starobinski, Montesquieu, Préface de Martin Rueff, Paris, Seuil («La Librairie du XXIe siècle»), 2024, pp. 292; e a: Jean Starobinski, Montesquieu. Il coraggio della moderazione, nuova edizione, introduzione di Martin Rueff, trad. it. di Mario Marchetti, Torino, Einaudi («Piccola Biblioteca Einaudi», n. s., 848), 2025, pp. LIII-210.
Simone Casini
2025
Abstract
Si recensisce e si discute la recente riproposta del "Montesquieu" di Jean Starobinski curata e introdotta da Martin Rueff. Si tratta infatti di un libro molto stratificato, che deve anzi alla sua complessa diacronia interna (dalla prima edizione 1953, alle revisioni degli anni Ottanta e Novanta) le ragioni del suo particolare interesse, soprattutto nel rapporto tra Montesquieu e Rousseau, e l'illuminismo. Il testo ha un interesse particolare per il pubblico italiano, come sottolinea lo stesso Rueff, nell'analisi del conflitto tra potere politico e giudiziario.File in questo prodotto:
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