Il contributo si articola in sei parti: • l’"introduzione" che presenta anche i principali protagonisti del Convegno: gli atenei e i corsi dottorali che hanno aderito all’iniziativa partecipandovi con i propri coordinatori e delegati, con i propri docenti e con gli esiti di ricerche, ritenute significative dagli stessi collegi, compiute tra il 30° e il 35° ciclo, presentate al convegno dai rispettivi autori; • la seconda, intitolata "i dottorati nelle varie sedi italiane", è un’analisi compiuta a partire dal questionario inviato da ProArch ai dottori partecipanti al convegno e s’interroga sui contenuti delle tesi, sui luoghi, sulla presenza di progetti (intesi sia come oggetti di indagine che come strumenti di ricerca), sui modi, sui tempi e sugli strumenti del fare ricerca; • la terza parte, intitolata "corsi di dottorato | denominazioni", è un’analisi diacronica compiuta sulla ricorrenza di alcune parole nei nomi che i dottorati hanno scelto di darsi, nei testi degli obiettivi formativi e in quelli delle tematiche di ricerche; • la quarta parte, intitolata "evoluzione dei dottorati | dati e trasformazioni strutturali", senza alcuna pretesa di esaustività, e tantomeno di rispondenza, a quanto talora effettivamente accaduto (si veda quanto scrivevamo alcune righe sopra), esamina l’evoluzione dal XV al XXXVIII ciclo di tre dottorati, utilizzando come fonte la banca dati ministeriale; • la quinta parte, intitolata "corsi di dottorato | composizioni disciplinari", usa la lente delle discipline presenti nei singoli corsi per esaminare in quale modo la ricerca si articoli intorno a omogeneità o disomogeneità disciplinari, in un quadro d’insieme nel quale le une e le altre possono naturalmente essere colte come ambiti di approfondimento di questioni tutte interne alle discipline o come occasioni di crescita comune intorno a temi affrontati da più punti di vista; • la sesta parte, intitolata "i percorsi postdottorali", focalizza l’attenzione sia sui tempi che intercorrono tra il conseguimento del titolo di dottorato e i successivi assegni di ricerca e/o le prese di servizio come ricercatori, sia sui temi affrontati nelle occasioni di ricerca postdottorale.

Percorsi della progettazione architettonica nei dottorati di ricerca italiani

Eliana Martinelli
2025

Abstract

Il contributo si articola in sei parti: • l’"introduzione" che presenta anche i principali protagonisti del Convegno: gli atenei e i corsi dottorali che hanno aderito all’iniziativa partecipandovi con i propri coordinatori e delegati, con i propri docenti e con gli esiti di ricerche, ritenute significative dagli stessi collegi, compiute tra il 30° e il 35° ciclo, presentate al convegno dai rispettivi autori; • la seconda, intitolata "i dottorati nelle varie sedi italiane", è un’analisi compiuta a partire dal questionario inviato da ProArch ai dottori partecipanti al convegno e s’interroga sui contenuti delle tesi, sui luoghi, sulla presenza di progetti (intesi sia come oggetti di indagine che come strumenti di ricerca), sui modi, sui tempi e sugli strumenti del fare ricerca; • la terza parte, intitolata "corsi di dottorato | denominazioni", è un’analisi diacronica compiuta sulla ricorrenza di alcune parole nei nomi che i dottorati hanno scelto di darsi, nei testi degli obiettivi formativi e in quelli delle tematiche di ricerche; • la quarta parte, intitolata "evoluzione dei dottorati | dati e trasformazioni strutturali", senza alcuna pretesa di esaustività, e tantomeno di rispondenza, a quanto talora effettivamente accaduto (si veda quanto scrivevamo alcune righe sopra), esamina l’evoluzione dal XV al XXXVIII ciclo di tre dottorati, utilizzando come fonte la banca dati ministeriale; • la quinta parte, intitolata "corsi di dottorato | composizioni disciplinari", usa la lente delle discipline presenti nei singoli corsi per esaminare in quale modo la ricerca si articoli intorno a omogeneità o disomogeneità disciplinari, in un quadro d’insieme nel quale le une e le altre possono naturalmente essere colte come ambiti di approfondimento di questioni tutte interne alle discipline o come occasioni di crescita comune intorno a temi affrontati da più punti di vista; • la sesta parte, intitolata "i percorsi postdottorali", focalizza l’attenzione sia sui tempi che intercorrono tra il conseguimento del titolo di dottorato e i successivi assegni di ricerca e/o le prese di servizio come ricercatori, sia sui temi affrontati nelle occasioni di ricerca postdottorale.
2025
979-12-5644-139-6
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