La trasformazione di Bucarest da centro amministrativo regionale a capitale dello Stato nazionale romeno nel corso del XIX secolo mostra in modo esemplare il legame tra costruzione urbana e definizione dell’identità nazionale. La scelta della capitale emerge come un atto eminentemente politico e simbolico, attraverso il quale la classe dirigente romena intese rappresentare un progetto di modernità fondato sull’occidentalizzazione e sul distacco dal passato ottomano. Le politiche urbanistiche, le infrastrutture, l’edilizia pubblica e le scelte architettoniche rivelano un processo di trasformazione graduale, avviato già negli anni Trenta dell’Ottocento e accelerato dopo la conquista dell’indipendenza e la proclamazione del Regno. Un ruolo centrale è svolto dal rafforzamento delle istituzioni statali e municipali e dall’importazione di modelli, competenze e stili dall’Europa occidentale, in particolare dalla Francia. Al tempo stesso, la costruzione di una capitale monumentale come vetrina della nazione mise in luce una tensione persistente tra l’immagine idealizzata dello Stato moderno e la realtà sociale ed economica del paese, contribuendo ad alimentare un dibattito culturale e politico destinato a protrarsi nel Novecento.
Bucarest. Una capitale scelta, una capitale costruita
Emanuela Costantini
2025
Abstract
La trasformazione di Bucarest da centro amministrativo regionale a capitale dello Stato nazionale romeno nel corso del XIX secolo mostra in modo esemplare il legame tra costruzione urbana e definizione dell’identità nazionale. La scelta della capitale emerge come un atto eminentemente politico e simbolico, attraverso il quale la classe dirigente romena intese rappresentare un progetto di modernità fondato sull’occidentalizzazione e sul distacco dal passato ottomano. Le politiche urbanistiche, le infrastrutture, l’edilizia pubblica e le scelte architettoniche rivelano un processo di trasformazione graduale, avviato già negli anni Trenta dell’Ottocento e accelerato dopo la conquista dell’indipendenza e la proclamazione del Regno. Un ruolo centrale è svolto dal rafforzamento delle istituzioni statali e municipali e dall’importazione di modelli, competenze e stili dall’Europa occidentale, in particolare dalla Francia. Al tempo stesso, la costruzione di una capitale monumentale come vetrina della nazione mise in luce una tensione persistente tra l’immagine idealizzata dello Stato moderno e la realtà sociale ed economica del paese, contribuendo ad alimentare un dibattito culturale e politico destinato a protrarsi nel Novecento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


