Alla metà del secolo XIX, ormai conclusa l’epoca delle grandi esplorazioni, con l’avvento della geografia moderna l’attività di misurazione scientifica della Terra (la cartografia) avrebbe dovuto intraprendere un percorso autonomo, svincolandosi dalla geografia, disciplina sempre più orientata ad assumere un ruolo propositivo-applicativo e mirato alla risoluzione degli squilibri territoriali. Tuttavia, ciò non solo non si è verificato, anzi il rapporto fra le due discipline sembra persino rafforzato. In sintesi, l’attuale rafforzamento del rapporto tra geografia e cartografia è fondato principalmente su una convergenza di fattori tecnologici e applicativi. Il legame tra le due discipline non si è interrotto perché esse, pur avendo seguito percorsi autonomi, continuano a essere reciprocamente necessarie: in passato, le mappe erano strumenti prevalentemente descrittivi, mentre oggi sono impiegate anche per fare previsioni, simulazioni e analisi strategiche. Geografia e cartografia continuano dunque a operare congiuntamente per costruire scenari futuri (per es. modelli di urbanizzazione, migrazione o impatti climatici), così come la formulazione di progetti di ricerca relativi all’analisi spaziale (disuguaglianze sociali, pianificazione delle infrastrutture ecc.) richiede un’interazione stretta tra competenze geografiche e cartografiche.
In margine alla dematerializzazione delle rappresentazioni cartografiche
F. Fatichenti
;
2025
Abstract
Alla metà del secolo XIX, ormai conclusa l’epoca delle grandi esplorazioni, con l’avvento della geografia moderna l’attività di misurazione scientifica della Terra (la cartografia) avrebbe dovuto intraprendere un percorso autonomo, svincolandosi dalla geografia, disciplina sempre più orientata ad assumere un ruolo propositivo-applicativo e mirato alla risoluzione degli squilibri territoriali. Tuttavia, ciò non solo non si è verificato, anzi il rapporto fra le due discipline sembra persino rafforzato. In sintesi, l’attuale rafforzamento del rapporto tra geografia e cartografia è fondato principalmente su una convergenza di fattori tecnologici e applicativi. Il legame tra le due discipline non si è interrotto perché esse, pur avendo seguito percorsi autonomi, continuano a essere reciprocamente necessarie: in passato, le mappe erano strumenti prevalentemente descrittivi, mentre oggi sono impiegate anche per fare previsioni, simulazioni e analisi strategiche. Geografia e cartografia continuano dunque a operare congiuntamente per costruire scenari futuri (per es. modelli di urbanizzazione, migrazione o impatti climatici), così come la formulazione di progetti di ricerca relativi all’analisi spaziale (disuguaglianze sociali, pianificazione delle infrastrutture ecc.) richiede un’interazione stretta tra competenze geografiche e cartografiche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


