Il superamento del manicomio di San Salvi a Firenze ha rappresentato un caso di deistituzionalizzazione dal basso: al contrario di altri manicomi toscani, come quello di Arezzo, in cui il superamento è stato accompagnato da precise intenzioni politiche, a Firenze il principale promotore è stata infatti la comunità di cittadini. In continuità con questa storia, tra il 2020 e il 2022 la ricerca "Stages of memory. Regeneration of San Salvi heritage community", condotta dal Dipartimento di architettura dell’Università degli Studi di Firenze in partenariato con Chille de la balanza, ha cercato di restituire una visione futura per l’area di San Salvi, che, con un’ampiezza di circa trentadue ettari, ospita un patrimonio architettonico e ambientale di grandissimo valore.
Memoria, ricostruzione, risarcimento. Il caso del manicomio di San Salvi a Firenze
Eliana Martinelli
2026
Abstract
Il superamento del manicomio di San Salvi a Firenze ha rappresentato un caso di deistituzionalizzazione dal basso: al contrario di altri manicomi toscani, come quello di Arezzo, in cui il superamento è stato accompagnato da precise intenzioni politiche, a Firenze il principale promotore è stata infatti la comunità di cittadini. In continuità con questa storia, tra il 2020 e il 2022 la ricerca "Stages of memory. Regeneration of San Salvi heritage community", condotta dal Dipartimento di architettura dell’Università degli Studi di Firenze in partenariato con Chille de la balanza, ha cercato di restituire una visione futura per l’area di San Salvi, che, con un’ampiezza di circa trentadue ettari, ospita un patrimonio architettonico e ambientale di grandissimo valore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


