Il volume R. Federici, C. Montesi (2021), I rapporti fra economia e politica. Robert Michels, antiretorica per un sociologo consiste nell’edizione critica del saggio di Robert Michels dal titolo “Intorno al problema dei rapporti fra economia e politica” scritto da Michels negli anni di Basilea, tradotto dal tedesco da Raffaele Federici e ri-pubblicato dopo più di un secolo. Al testo di Michels, che è preceduto da una “Premessa” a cura di R.Federici, si sono accompagnati due contributi di lettura critica del suo saggio: “La possibilità delle intermediazioni” a cura di Raffele Federici e “Le istituzioni come bussola dell’economia nella visione di Robert Michels” a cura di Cristina Montesi. Il volume si chiude con una nota bio-bibliografica a cura di Raffaele Federici. Alla luce dei tanti interessi scientifici e intellettuali di Robert Michels la riscoperta di una delle sue tante eclettiche opere non manca mai di affascinare per la vivacità delle argomentazioni come nel caso del saggio “Intorno al problema dei rapporti fra economia e politica”. Da una parte lo schema delle argomentazioni di Michels si apre alla analisi delle motivazioni psicologiche dell'agire umano; dall'altra invece si osserva una certa inclinazione a ragionare in termini di tendenze e controtendenze, di cause e controcause che caratterizzerebbero il tessuto della società e il divenire storico. Gli Autori, nel commentare criticamente il saggio di Michels, sottolineano gli aspetti innovativi del suo pensiero sulle determinanti del divenire storico. Michels sostiene criticamente che tutte le espressioni dell'attività umana non possono essere determinate esclusivamente da motivazioni estrinseche e da fattori economici, ma possono anche essere influenzate anche da motivazioni intrinseche e da fattori culturali. Secondo Michels le vicende storiche vanno analizzate alla luce sia della forma della “cultura” che del contenuto dell’“economia” in una chiave di lettura che postula una co-evoluzione tra società ed economia. Lo stretto rapporto tra economia e politica, teorizzato da Michels, in termini di interdipendenza tra due sfere molto difficili da separare, ha implicazioni non solo sulle modifiche da apportare al metodo storico, ma anche sulle critiche da formulare alla nozione neoclassica di scienza economica e sull’elaborazione di una più ampia nozione di scienza sociologica.

I rapporti fra economia e politica. Robert Michels, antiretorica per un sociologo

Raffaele Federici;Cristina Montesi
2021

Abstract

Il volume R. Federici, C. Montesi (2021), I rapporti fra economia e politica. Robert Michels, antiretorica per un sociologo consiste nell’edizione critica del saggio di Robert Michels dal titolo “Intorno al problema dei rapporti fra economia e politica” scritto da Michels negli anni di Basilea, tradotto dal tedesco da Raffaele Federici e ri-pubblicato dopo più di un secolo. Al testo di Michels, che è preceduto da una “Premessa” a cura di R.Federici, si sono accompagnati due contributi di lettura critica del suo saggio: “La possibilità delle intermediazioni” a cura di Raffele Federici e “Le istituzioni come bussola dell’economia nella visione di Robert Michels” a cura di Cristina Montesi. Il volume si chiude con una nota bio-bibliografica a cura di Raffaele Federici. Alla luce dei tanti interessi scientifici e intellettuali di Robert Michels la riscoperta di una delle sue tante eclettiche opere non manca mai di affascinare per la vivacità delle argomentazioni come nel caso del saggio “Intorno al problema dei rapporti fra economia e politica”. Da una parte lo schema delle argomentazioni di Michels si apre alla analisi delle motivazioni psicologiche dell'agire umano; dall'altra invece si osserva una certa inclinazione a ragionare in termini di tendenze e controtendenze, di cause e controcause che caratterizzerebbero il tessuto della società e il divenire storico. Gli Autori, nel commentare criticamente il saggio di Michels, sottolineano gli aspetti innovativi del suo pensiero sulle determinanti del divenire storico. Michels sostiene criticamente che tutte le espressioni dell'attività umana non possono essere determinate esclusivamente da motivazioni estrinseche e da fattori economici, ma possono anche essere influenzate anche da motivazioni intrinseche e da fattori culturali. Secondo Michels le vicende storiche vanno analizzate alla luce sia della forma della “cultura” che del contenuto dell’“economia” in una chiave di lettura che postula una co-evoluzione tra società ed economia. Lo stretto rapporto tra economia e politica, teorizzato da Michels, in termini di interdipendenza tra due sfere molto difficili da separare, ha implicazioni non solo sulle modifiche da apportare al metodo storico, ma anche sulle critiche da formulare alla nozione neoclassica di scienza economica e sull’elaborazione di una più ampia nozione di scienza sociologica.
2021
979-12-80787-00-2
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1615820
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