l saggio analizza Menzogna e sortilegio come romanzo governato dal regime del simulacro, in cui la distinzione fra vero e falso, realtà e immaginario, viene progressivamente erosa. Anna e Francesco vivono in una costruzione identitaria plasmata da convenzioni socio‑economiche interiorizzate, che sostituiscono la realtà con un modello fittizio di nobiltà e privilegio. In questa prospettiva, la menzogna non è più semplice falsificazione, ma una forma di simulazione che genera un mondo iperreale, dove i personaggi agiscono dentro figure e ruoli privi di fondamento storico. Il romanzo mostra così il potere seduttivo dell’immaginario sociale nel determinare psicologie, scelte di vita e derive patologiche. Parallelamente, la stessa forma ottocentesca del romanzo appare come un simulacro: una struttura narrativa rediviva e ormai inattuale, che Morante utilizza per smascherare la crisi del realismo contemporaneo. Il risultato è un testo che mette in scena la dissoluzione del reale e l’impossibilità di un autentico radicamento storico.
Nella gabbia del simulacro: «Menzogna e sortilegio» di Elsa Morante
Stefano Giovannuzzi
2025
Abstract
l saggio analizza Menzogna e sortilegio come romanzo governato dal regime del simulacro, in cui la distinzione fra vero e falso, realtà e immaginario, viene progressivamente erosa. Anna e Francesco vivono in una costruzione identitaria plasmata da convenzioni socio‑economiche interiorizzate, che sostituiscono la realtà con un modello fittizio di nobiltà e privilegio. In questa prospettiva, la menzogna non è più semplice falsificazione, ma una forma di simulazione che genera un mondo iperreale, dove i personaggi agiscono dentro figure e ruoli privi di fondamento storico. Il romanzo mostra così il potere seduttivo dell’immaginario sociale nel determinare psicologie, scelte di vita e derive patologiche. Parallelamente, la stessa forma ottocentesca del romanzo appare come un simulacro: una struttura narrativa rediviva e ormai inattuale, che Morante utilizza per smascherare la crisi del realismo contemporaneo. Il risultato è un testo che mette in scena la dissoluzione del reale e l’impossibilità di un autentico radicamento storico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


