Vi sono luoghi che sembrano permanere nella storia con qualità tanto esplicite quanto nascoste. I loro segni, la loro memoria, la loro vita, riflettono nelle forme tempi sovrapposti, significati sempre ricchi e molteplici. L’ambiente, il territorio, il paesaggio, le trame incise dalla relazione fra natura e costruito impattano su chi li abita. La complessità del rapporto fra il tutto e le parti coinvolge e cattura, pone delle domande, si apre all’esplorazione. C’è una poesia di ciò che si vede che può essere indagata in diversi modi, ma che trova nel disegno uno strumento peculiare per comprendere e raccontare cosa si è vissuto. “Viaggio a Lizori. Paesaggio, percezione, disegni” descrive la scoperta di un insediamento medievale incastonato nella fascia appenninica umbra, affacciato su una valle che ancora respira l’eredità spirituale e paesaggistica di San Francesco. La sua chiara geometria triangolare delimita un borgo fatto rinascere dagli anni Settanta, grazie all’impulso culturale e progettuale di Antonio Meneghetti e alle attività della Fondazione a lui intitolata, patrimonio materiale e immateriale compreso per le sue qualità, che si mostra oggi come un laboratorio di ricerca. Con parole e disegni, il raffinato taccuino di viaggio a leporello, frutto di un’attenta cura artigianale, si propone di coniugare il rigore scientifico della ricerca accademica sulla rappresentazione con la sensibilità artistica del carnet de voyage. L'opera esplora i significati sempre vivi generati dal luogo, documentando un percorso di studio che ha portato l'insediamento a essere riconosciuto come best practice per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’ONU. La narrazione conduce dentro le immagini esperite, appuntate e trascritte in coinvolgenti acquerelli, che invitano alla scoperta, alla relazione, al disegno.
Viaggio a Lizori. Paesaggio, percezione, disegni
Fabio Bianconi;Marco Filippucci
;
2026
Abstract
Vi sono luoghi che sembrano permanere nella storia con qualità tanto esplicite quanto nascoste. I loro segni, la loro memoria, la loro vita, riflettono nelle forme tempi sovrapposti, significati sempre ricchi e molteplici. L’ambiente, il territorio, il paesaggio, le trame incise dalla relazione fra natura e costruito impattano su chi li abita. La complessità del rapporto fra il tutto e le parti coinvolge e cattura, pone delle domande, si apre all’esplorazione. C’è una poesia di ciò che si vede che può essere indagata in diversi modi, ma che trova nel disegno uno strumento peculiare per comprendere e raccontare cosa si è vissuto. “Viaggio a Lizori. Paesaggio, percezione, disegni” descrive la scoperta di un insediamento medievale incastonato nella fascia appenninica umbra, affacciato su una valle che ancora respira l’eredità spirituale e paesaggistica di San Francesco. La sua chiara geometria triangolare delimita un borgo fatto rinascere dagli anni Settanta, grazie all’impulso culturale e progettuale di Antonio Meneghetti e alle attività della Fondazione a lui intitolata, patrimonio materiale e immateriale compreso per le sue qualità, che si mostra oggi come un laboratorio di ricerca. Con parole e disegni, il raffinato taccuino di viaggio a leporello, frutto di un’attenta cura artigianale, si propone di coniugare il rigore scientifico della ricerca accademica sulla rappresentazione con la sensibilità artistica del carnet de voyage. L'opera esplora i significati sempre vivi generati dal luogo, documentando un percorso di studio che ha portato l'insediamento a essere riconosciuto come best practice per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’ONU. La narrazione conduce dentro le immagini esperite, appuntate e trascritte in coinvolgenti acquerelli, che invitano alla scoperta, alla relazione, al disegno.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


