Nel quadro della transizione verso una sanità più territoriale e integrata, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) attribuisce all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) un ruolo strategico nella realizzazione del principio di prossimità. In questa cornice, il domicilio assume una valenza non solo sanitaria, ma anche organizzativa e simbolica, configurandosi come punto di convergenza tra bisogni individuali, sistemi di cura e risorse di comunità. La rete dei servizi domiciliari è affidata, nella sua concreta attuazione, a una pluralità di soggetti pubblici, privati ed Enti del Terzo Settore (ETS), la cui azione congiunta rende possibile il passaggio da una logica ospedalocentrica a un modello di presa in carico diffusa e personalizzata. Proprio il coinvolgimento degli attori non profit costituisce un elemento distintivo del sistema italiano, nonché un punto di forza su cui le recenti riforme intendono investire. Questo contributo si propone di analizzare il ruolo delle aziende non profit nell’ADI, con un’attenzione particolare alle loro specificità organizzative, economiche e relazionali. Il profilo di analisi adottato è quello tipico dell’economia aziendale, nella convinzione che la comprensione dei modelli gestionali, delle strategie di sostenibilità e delle forme di collaborazione tra pubblico e privato sia essenziale per valutare l’efficacia dell’intervento domiciliare. Il tema viene affrontato privilegiando la prospettiva sanitaria dell’assistenza, senza trascurare la componente sociale, nella misura in cui essa interagisce e si integra con l’organizzazione del servizio di cura a domicilio.
Le aziende non profit nell’assistenza domiciliare
Chirieleison C.
;Turzo T.
2026
Abstract
Nel quadro della transizione verso una sanità più territoriale e integrata, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) attribuisce all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) un ruolo strategico nella realizzazione del principio di prossimità. In questa cornice, il domicilio assume una valenza non solo sanitaria, ma anche organizzativa e simbolica, configurandosi come punto di convergenza tra bisogni individuali, sistemi di cura e risorse di comunità. La rete dei servizi domiciliari è affidata, nella sua concreta attuazione, a una pluralità di soggetti pubblici, privati ed Enti del Terzo Settore (ETS), la cui azione congiunta rende possibile il passaggio da una logica ospedalocentrica a un modello di presa in carico diffusa e personalizzata. Proprio il coinvolgimento degli attori non profit costituisce un elemento distintivo del sistema italiano, nonché un punto di forza su cui le recenti riforme intendono investire. Questo contributo si propone di analizzare il ruolo delle aziende non profit nell’ADI, con un’attenzione particolare alle loro specificità organizzative, economiche e relazionali. Il profilo di analisi adottato è quello tipico dell’economia aziendale, nella convinzione che la comprensione dei modelli gestionali, delle strategie di sostenibilità e delle forme di collaborazione tra pubblico e privato sia essenziale per valutare l’efficacia dell’intervento domiciliare. Il tema viene affrontato privilegiando la prospettiva sanitaria dell’assistenza, senza trascurare la componente sociale, nella misura in cui essa interagisce e si integra con l’organizzazione del servizio di cura a domicilio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


