Magione si trova sulla sponda orientale del Lago Trasimeno, a circa venti chilometri di distanza da Perugia, nella zona occidentale dell’Umbria centro settentrionale. Con una superficie di 129,22 km² e un’altitudine media di 299 metri s.l.m., è uno dei comuni più estesi del comprensorio lacustre ed è caratterizzato da un’articolazione insediativa policentrica: oltre al capoluogo, il territorio comunale è organizzato in quindici frazioni portatrici di specificità storiche, paesaggistiche e socioeconomiche che le rendono relativamente autonome, pur se connesse, rispetto alle traiettorie e alle prospettive del “centro”. L’assenza di una cinta muraria medievale differenzia Magione “paese” da molti altri centri umbri di origine fortificata: la sua storia fondativa non è infatti legata a incastellamento o a funzioni difensive, bensì alla presenza di un ospizio dei Cavalieri di Malta attorno a cui, a partire dal XII secolo, si è sviluppato progressivamente il nucleo urbano. Le trasformazioni territoriali che interessano l’area del Comune di Magione e, in una visione più ampia, del Trasimeno, possono essere lette come processi di costruzione simbolica e di costante negoziazione dei differenti sentire di appartenenza. Rileggere Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi di Benedict Anderson (2018) offre un utile punto di avvio per interrogare l’andamento sghembo di questi processi, per provare a comprenderne meccanismi impliciti e manifestazioni visibili.
Disequilibri. Magione (PG)
Parbuono D.
2026
Abstract
Magione si trova sulla sponda orientale del Lago Trasimeno, a circa venti chilometri di distanza da Perugia, nella zona occidentale dell’Umbria centro settentrionale. Con una superficie di 129,22 km² e un’altitudine media di 299 metri s.l.m., è uno dei comuni più estesi del comprensorio lacustre ed è caratterizzato da un’articolazione insediativa policentrica: oltre al capoluogo, il territorio comunale è organizzato in quindici frazioni portatrici di specificità storiche, paesaggistiche e socioeconomiche che le rendono relativamente autonome, pur se connesse, rispetto alle traiettorie e alle prospettive del “centro”. L’assenza di una cinta muraria medievale differenzia Magione “paese” da molti altri centri umbri di origine fortificata: la sua storia fondativa non è infatti legata a incastellamento o a funzioni difensive, bensì alla presenza di un ospizio dei Cavalieri di Malta attorno a cui, a partire dal XII secolo, si è sviluppato progressivamente il nucleo urbano. Le trasformazioni territoriali che interessano l’area del Comune di Magione e, in una visione più ampia, del Trasimeno, possono essere lette come processi di costruzione simbolica e di costante negoziazione dei differenti sentire di appartenenza. Rileggere Comunità immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi di Benedict Anderson (2018) offre un utile punto di avvio per interrogare l’andamento sghembo di questi processi, per provare a comprenderne meccanismi impliciti e manifestazioni visibili.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


