Il diplomatico italiano Carlo Sforza, entrato al Ministero degli Esteri tramite concorso nel 1896, fu inviato in Cina due volte: nel 1903 come segretario della Legazione allora retta dall’ambasciatore Giovanni Gallina e poi nuovamente nel maggio del 1911 in qualità di inviato straordinario e ministro plenipotenziario, rimanendovi fino al 1916. Il saggio documenta come in entrambi i casi Sforza fu testimone di avvenimenti e di momenti di transizione importanti per il Regno di Mezzo e poté osservare da vicino i rapporti sino-giapponesi, in quel periodo in costante evoluzione.
Carlo Sforza e l’antagonismo sino-giapponese
Valentina Sommella
2026
Abstract
Il diplomatico italiano Carlo Sforza, entrato al Ministero degli Esteri tramite concorso nel 1896, fu inviato in Cina due volte: nel 1903 come segretario della Legazione allora retta dall’ambasciatore Giovanni Gallina e poi nuovamente nel maggio del 1911 in qualità di inviato straordinario e ministro plenipotenziario, rimanendovi fino al 1916. Il saggio documenta come in entrambi i casi Sforza fu testimone di avvenimenti e di momenti di transizione importanti per il Regno di Mezzo e poté osservare da vicino i rapporti sino-giapponesi, in quel periodo in costante evoluzione.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


