Il paesaggio è un palinsesto su cui ogni cultura lascia i segni della sua presenza e i monumenti della sua memoria. Allo stesso tempo, il nuovo arrivato cerca di trascurare o cancellare la memoria del precedente. Invano: sotto i segni dell’ultima scrittura appaiono i pallidi segni della prima. Questo saggio sulla valle di Srinagar mostra la continuità della trasformazione del paesaggio. Questo saggio non intende essere l’ennesima descrizione dei giardini Moghul in Kashmir, su cui esiste già un’ampia letteratura, sebbene basata sull’opera originale di Villiers-Stuart. Piuttosto, l’intenzione è quella di suggerire una nuova prospettiva (suscettibile di ulteriori studi), basata su due principi: Considerando le montagne circostanti, la Valle del Kashmir è lunga circa 170 km e larga 60 km, con una forma approssimativamente ovale. Corrisponde da sempre al bacino del fiume Vitasta, oggi Jhelum. La regione deve la sua unità politica e linguistica al suo isolamento, dovuto alla sua peculiare posizione geografica: una pianura fertile circondata da una catena di montagne altissime, dominata dal Monte Mahades, e sufficientemente ampia da sostenere un regno e nutrire una civiltà avanzata.

Giardini e topografia del sacro in Kashmir

Paolo Verducci
2026

Abstract

Il paesaggio è un palinsesto su cui ogni cultura lascia i segni della sua presenza e i monumenti della sua memoria. Allo stesso tempo, il nuovo arrivato cerca di trascurare o cancellare la memoria del precedente. Invano: sotto i segni dell’ultima scrittura appaiono i pallidi segni della prima. Questo saggio sulla valle di Srinagar mostra la continuità della trasformazione del paesaggio. Questo saggio non intende essere l’ennesima descrizione dei giardini Moghul in Kashmir, su cui esiste già un’ampia letteratura, sebbene basata sull’opera originale di Villiers-Stuart. Piuttosto, l’intenzione è quella di suggerire una nuova prospettiva (suscettibile di ulteriori studi), basata su due principi: Considerando le montagne circostanti, la Valle del Kashmir è lunga circa 170 km e larga 60 km, con una forma approssimativamente ovale. Corrisponde da sempre al bacino del fiume Vitasta, oggi Jhelum. La regione deve la sua unità politica e linguistica al suo isolamento, dovuto alla sua peculiare posizione geografica: una pianura fertile circondata da una catena di montagne altissime, dominata dal Monte Mahades, e sufficientemente ampia da sostenere un regno e nutrire una civiltà avanzata.
2026
979-12-82005-04-3
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/1630174
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