Giansenisti, giacobini ed ebrei senesi sono i protagonisti di questa articolata ricerca che, pur avendo il suo focus nell’età rivoluzionaria e napoleonica, si sofferma a lungo sull’ultimo ven- tennio del XVIII secolo. Il volume, grazie anche alla ricca documentazione inedita di cui si avvale, ricostruisce, infatti, l’attività ed i personaggi dell’Accademia ecclesiastica locale, voluta nel 1783 dal granduca Pietro Leopoldo e dall’esponente di maggior spicco del tardo giansenismo senese, Fabio de Vecchi. Alcune lettere inedite di quest’ultimo fanno, poi, da corredo allo studio che mette in luce pure i legami con altri circoli tardo giansenisti italiani, per il tramite di figure quali quelle del monaco cassinese Egidio Holler, ritenuto un ‘giacobino mostruoso’, vicino al millenarismo e fortemente attratto dalla pubblicistica convulsionista. Uno sguardo nuovo viene gettato, inoltre, sulla Comunità ebraica di Siena, sia sotto il profilo socio-economico che su quello dei delicati rap- porti con i ‘gentili’ e soprattutto delle reazioni interne all’indomani dell’emancipazione. Decisivi si sono dimostrati anche in questo caso i documenti rinvenuti nell’archivio comunitario, quasi dimenticato e pressoché inaccessibile dal 1950 circa. L’opera, infine, intende apportare il proprio contributo allo studio del movimento patriottico senese, grazie al fortunato reperimento di una Nota dei Giacobini, Discoli, Irreligiosi della Città e Diocesi di Siena, l’unica, allo stato attuale, sfuggita ai roghi del 1799, anno della prima occupazione francese nella città toscana e del ‘Viva Maria’. An extensive study based on previously unpublished documentation offers a new perspective on topics such as the Siena reform movement inspired by Bishop de’ Ricci and led by Fabio de Vecchi; the local Jewish community examined from the socio-economic standpoint and considering the post-emancipation reactions; the patriotic movement of Siena, after the finding of a «Nota dei Giacobini, Discoli, Irreligiosi della Città e Diocesi di Siena», the only one known today that was not burnt in 1799.

'Giansenisti', ebrei e 'giacobini' a Siena. Dall'Accademia ecclesiastica all'Impero napoleonico (1780-1814). Con un'appendice di documenti inediti

PISELLI, FRANCESCA
2007

Abstract

Giansenisti, giacobini ed ebrei senesi sono i protagonisti di questa articolata ricerca che, pur avendo il suo focus nell’età rivoluzionaria e napoleonica, si sofferma a lungo sull’ultimo ven- tennio del XVIII secolo. Il volume, grazie anche alla ricca documentazione inedita di cui si avvale, ricostruisce, infatti, l’attività ed i personaggi dell’Accademia ecclesiastica locale, voluta nel 1783 dal granduca Pietro Leopoldo e dall’esponente di maggior spicco del tardo giansenismo senese, Fabio de Vecchi. Alcune lettere inedite di quest’ultimo fanno, poi, da corredo allo studio che mette in luce pure i legami con altri circoli tardo giansenisti italiani, per il tramite di figure quali quelle del monaco cassinese Egidio Holler, ritenuto un ‘giacobino mostruoso’, vicino al millenarismo e fortemente attratto dalla pubblicistica convulsionista. Uno sguardo nuovo viene gettato, inoltre, sulla Comunità ebraica di Siena, sia sotto il profilo socio-economico che su quello dei delicati rap- porti con i ‘gentili’ e soprattutto delle reazioni interne all’indomani dell’emancipazione. Decisivi si sono dimostrati anche in questo caso i documenti rinvenuti nell’archivio comunitario, quasi dimenticato e pressoché inaccessibile dal 1950 circa. L’opera, infine, intende apportare il proprio contributo allo studio del movimento patriottico senese, grazie al fortunato reperimento di una Nota dei Giacobini, Discoli, Irreligiosi della Città e Diocesi di Siena, l’unica, allo stato attuale, sfuggita ai roghi del 1799, anno della prima occupazione francese nella città toscana e del ‘Viva Maria’. An extensive study based on previously unpublished documentation offers a new perspective on topics such as the Siena reform movement inspired by Bishop de’ Ricci and led by Fabio de Vecchi; the local Jewish community examined from the socio-economic standpoint and considering the post-emancipation reactions; the patriotic movement of Siena, after the finding of a «Nota dei Giacobini, Discoli, Irreligiosi della Città e Diocesi di Siena», the only one known today that was not burnt in 1799.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11391/171639
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact