Prevedere e monitorare la distribuzione spaziale e temporale della pioggia è uno dei principali obiettivi della meteorologia e della diagnostica ambientale e il telerilevamento con sensori posti su satellite è sicuramente in grado di fornire un aiuto fondamentale. Il modo classico per ricavare la precipitazione da misure satellitari è basato su osservazioni da sensori a microonde, ma ultimamente si stanno utilizzando anche dati nell’infrarosso termico per stimare gli eventi precipitativi, dati in grado di fornire una migliore risoluzione spaziale e temporale. Sfruttando la disponibilità di un ampio data set di misure satellitari, sono state prodotte delle mappe di pioggia sul bacino del Trasimeno che sono state validate con dati di pioggia registrati da stazioni a terra. I dati da satellite, ossia le temperature di brillanza a microonde fornite dal sensore AMSU e AMSR/E su satellite AQUA e le radianze nell’infrarosso termico fornite dal sensore MODIS sempre su satellite AQUA, sono stati elaborati con algoritmi di tipo statistico, noti in letteratura. Nel caso delle misure a microonde vengono fornite direttamente stime di intensità di precipitazione, mentre nel caso delle misure ad infrarosso viene analizzata la soglia che permette di rintracciare un evento precipitativo. Gli algoritmi sono stati implementati in ambiente Matlab, realizzando una procedura automatica che permette di mappare i parametri geofisici ottenuti nella zona geografica di interesse. I risultati relativi alla individuazione dell’evento piovoso e alla stima della intensità di precipitazione da misure da satellite sono stati prima ottenuti su tutta l’area del Mediterraneo, per effettuare confronti incrociati tra i vari sensori satellitari e i vari algoritmi noti in letteratura, per poterne valutare le prestazioni. Poi tali risultati sono stati confrontati con i contemporanei dati di pioggia forniti dai pluviometri del bacino del Trasimeno ottenendo risultati assai promettenti.

Telerilevamento da satellite di eventi precipitativi: analisi sul bacino del Trasimeno

BASILI, Patrizia;BONAFONI, Stefania;
2005

Abstract

Prevedere e monitorare la distribuzione spaziale e temporale della pioggia è uno dei principali obiettivi della meteorologia e della diagnostica ambientale e il telerilevamento con sensori posti su satellite è sicuramente in grado di fornire un aiuto fondamentale. Il modo classico per ricavare la precipitazione da misure satellitari è basato su osservazioni da sensori a microonde, ma ultimamente si stanno utilizzando anche dati nell’infrarosso termico per stimare gli eventi precipitativi, dati in grado di fornire una migliore risoluzione spaziale e temporale. Sfruttando la disponibilità di un ampio data set di misure satellitari, sono state prodotte delle mappe di pioggia sul bacino del Trasimeno che sono state validate con dati di pioggia registrati da stazioni a terra. I dati da satellite, ossia le temperature di brillanza a microonde fornite dal sensore AMSU e AMSR/E su satellite AQUA e le radianze nell’infrarosso termico fornite dal sensore MODIS sempre su satellite AQUA, sono stati elaborati con algoritmi di tipo statistico, noti in letteratura. Nel caso delle misure a microonde vengono fornite direttamente stime di intensità di precipitazione, mentre nel caso delle misure ad infrarosso viene analizzata la soglia che permette di rintracciare un evento precipitativo. Gli algoritmi sono stati implementati in ambiente Matlab, realizzando una procedura automatica che permette di mappare i parametri geofisici ottenuti nella zona geografica di interesse. I risultati relativi alla individuazione dell’evento piovoso e alla stima della intensità di precipitazione da misure da satellite sono stati prima ottenuti su tutta l’area del Mediterraneo, per effettuare confronti incrociati tra i vari sensori satellitari e i vari algoritmi noti in letteratura, per poterne valutare le prestazioni. Poi tali risultati sono stati confrontati con i contemporanei dati di pioggia forniti dai pluviometri del bacino del Trasimeno ottenendo risultati assai promettenti.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11391/22226
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact