Trattando delle "Vite de'santi e beati dell'Umbria" Ludovico Jacobilli avvertì l'esigenza di definire lo spazio territoriale, teatro delle res gestae dei suoi eroi. Nel 1647, dando alle stampe il primo volume della sua poderosa opera agiografica, nasceva così il suo "Discorso sulla provincia dell'Umbria" in cui l'autore da prova di voler costruire una identità regionale umbra facendo leva sulla fenomenologia religiosa. Il saggio individua e ripercorre, per la prima volta, la strada attraverso cui l'agiografo folignate pervenne alla "scoperta" dell'Umbria offrendo per di più un valido contributo al processo di centralizzazione statale perseguita dalla monarchia pontificia della prima età moderna.

Ludovico Jacobilli e la scoperta di una regione, l'Umbria.

DURANTI, Maria
2004

Abstract

Trattando delle "Vite de'santi e beati dell'Umbria" Ludovico Jacobilli avvertì l'esigenza di definire lo spazio territoriale, teatro delle res gestae dei suoi eroi. Nel 1647, dando alle stampe il primo volume della sua poderosa opera agiografica, nasceva così il suo "Discorso sulla provincia dell'Umbria" in cui l'autore da prova di voler costruire una identità regionale umbra facendo leva sulla fenomenologia religiosa. Il saggio individua e ripercorre, per la prima volta, la strada attraverso cui l'agiografo folignate pervenne alla "scoperta" dell'Umbria offrendo per di più un valido contributo al processo di centralizzazione statale perseguita dalla monarchia pontificia della prima età moderna.
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