Il saggio prende in esame le trasformazioni dell’istituto del contratto di lavoro a tempo parziale, con particolare riguardo all’intervallo temporale decorrente dal 2000 (anno di emanazione del provvedimento organico di riforma emanato in attuazione della direttiva comunitaria 97/81/CE del 15 dicembre 1997, ossia il D. Lgs. 25 febbraio 2000, n. 61) al 2003, anno di emanazione del D. Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, il cui art. 32 ha introdotto profonde modifiche al testo licenziato dal Governo nel 2000. In particolare e nella prospettiva del bilanciamento tra le esigenze delle imprese e gli interessi dei lavoratori, auspicato dalla direttiva europea, vengono criticamente esaminate le diverse forme di variazione dell’orario di lavoro dei prestatori di lavoro a tempo parziale, vale a dire il lavoro supplementare e straordinario e le clausole elastiche e flessibili con riguardo alle condizioni di legittimità, alle modalità applicative di ciascuna di esse, alle competenze riconosciute ai contratti individuali e al contratto collettivo per quanto concerne la loro regolazione nonché, infine, ai possibili profili problematici sia sul fronte della costituzionalità, sia sul versante della conformità alle norme del Trattato e alla direttiva europea

Le innovazioni del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, in materia di flessibilità del part time.

BELLOMO, Stefano
2005

Abstract

Il saggio prende in esame le trasformazioni dell’istituto del contratto di lavoro a tempo parziale, con particolare riguardo all’intervallo temporale decorrente dal 2000 (anno di emanazione del provvedimento organico di riforma emanato in attuazione della direttiva comunitaria 97/81/CE del 15 dicembre 1997, ossia il D. Lgs. 25 febbraio 2000, n. 61) al 2003, anno di emanazione del D. Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, il cui art. 32 ha introdotto profonde modifiche al testo licenziato dal Governo nel 2000. In particolare e nella prospettiva del bilanciamento tra le esigenze delle imprese e gli interessi dei lavoratori, auspicato dalla direttiva europea, vengono criticamente esaminate le diverse forme di variazione dell’orario di lavoro dei prestatori di lavoro a tempo parziale, vale a dire il lavoro supplementare e straordinario e le clausole elastiche e flessibili con riguardo alle condizioni di legittimità, alle modalità applicative di ciascuna di esse, alle competenze riconosciute ai contratti individuali e al contratto collettivo per quanto concerne la loro regolazione nonché, infine, ai possibili profili problematici sia sul fronte della costituzionalità, sia sul versante della conformità alle norme del Trattato e alla direttiva europea
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