In questo capitolo oggetto specifico dell’analisi è la evoluzione della distribuzione settoriale delle imprese presenti nell’area colpita dal sisma. L’analisi viene effettuata sulla base delle fonti ufficiali disponibili, che non sono molte e nemmeno perfettamente aderenti agli intenti della verifica. Infatti, in mancanza di rilevazioni effettuate direttamente sul campo i principali aspetti del cambiamento della struttura imprenditoriale locale possono essere colti solamente in termini di indizi generali confrontando i dati desumibili dai due Censimenti dell’Industria e dei Servizi che fissano i paletti temporali agli eventi sismici in modo abbastanza equilibrato: quello del 1991 e quello del 2001. Si ricordi a tale proposito, che nel caso qui considerato gran parte della popolazione residente nei comuni inclusi nell’area più ristretta risultava all’epoca del sisma, e risulta ancora oggi, molto anziana, più anziana della media di una popolazione regionale già di per sé tra le più anziane in Italia. La considerazione dell’anzianità introduce una dimensione di cautela, dunque una frizione, nello sviluppo di attività imprenditoriali come reazione ad un terremoto e come contributo ad una ripresa delle condizioni normali di vita. Una compensazione potrebbe però derivare dall’immigrazione di nuova imprenditorialità la quale ravvisi eventuali spazi di esercizio non coperti da attori locali e idonei a costituire una opportunità di lavoro e di guadagno.

Il dopo-sisma e le imprese

SACCHI, Sergio
2007

Abstract

In questo capitolo oggetto specifico dell’analisi è la evoluzione della distribuzione settoriale delle imprese presenti nell’area colpita dal sisma. L’analisi viene effettuata sulla base delle fonti ufficiali disponibili, che non sono molte e nemmeno perfettamente aderenti agli intenti della verifica. Infatti, in mancanza di rilevazioni effettuate direttamente sul campo i principali aspetti del cambiamento della struttura imprenditoriale locale possono essere colti solamente in termini di indizi generali confrontando i dati desumibili dai due Censimenti dell’Industria e dei Servizi che fissano i paletti temporali agli eventi sismici in modo abbastanza equilibrato: quello del 1991 e quello del 2001. Si ricordi a tale proposito, che nel caso qui considerato gran parte della popolazione residente nei comuni inclusi nell’area più ristretta risultava all’epoca del sisma, e risulta ancora oggi, molto anziana, più anziana della media di una popolazione regionale già di per sé tra le più anziane in Italia. La considerazione dell’anzianità introduce una dimensione di cautela, dunque una frizione, nello sviluppo di attività imprenditoriali come reazione ad un terremoto e come contributo ad una ripresa delle condizioni normali di vita. Una compensazione potrebbe però derivare dall’immigrazione di nuova imprenditorialità la quale ravvisi eventuali spazi di esercizio non coperti da attori locali e idonei a costituire una opportunità di lavoro e di guadagno.
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