La prima parte del saggio affronta, in generale, i rapporti tra un luogo sacro, al centro di eventi straordinari, e il mondo dell'associazionismo laicale. Attraverso i risultati del censimento svolto a livello nazionale negli anni 1998-2003, finanziato dal Miur (Fondi Prin), si mette in evidenza, con particolare attenzione all'area umbro-marchigiana, il ruolo delle confraternite nello sviluppo di nuove devozioni o nel rinvigorire culti tradizionali. Attenzione particolare è dedicata al rapporto con le autorità ecclesiastiche e gli ordini religiosi, in ordine alla gestione dei luoghi sacri, nonchè alla tipologia dei santuari affidati alla cura di confraternite. Un tentativo di orientare la storia dell'associaizonismo laicale, oltre che sulla storia istituzionale e sociale, anche verso la storia della pietà. Nella seconda parte, avvalendosi della documentazione consevata nell'archivio della Confraternita di Maria Santissima dei Miracoli (Castel Rigone - PG) vengono esaminati, in modo dettagliato, i tortuosi e variegati rapporti che si instaurarono tra la Compagnia e il santuario in ordine alla committenza artistica, al rapporto con il clero locale e il vescovo, con la popolazione. Tra il contesto comunitario, l'esperienza confraternale e il santuario si stabilì una perfetta osmosi che asicurò alla Compagnia la sopravvivenza anche nei momenti storici più difficili; emerge dai documenti un radicamento dell'esperienza associativa nella logica dei bisogni e del tessuto umano-relazionale, che appare, anche nei secoli dell'età moderna, l'espressione più convincente dell'associazionismo laicale.

Confraternite e santuari nell'Italia Centrale. Rapporti, committenza, devozioni (secc. XV-XIX)

TOSTI, Mario
2008

Abstract

La prima parte del saggio affronta, in generale, i rapporti tra un luogo sacro, al centro di eventi straordinari, e il mondo dell'associazionismo laicale. Attraverso i risultati del censimento svolto a livello nazionale negli anni 1998-2003, finanziato dal Miur (Fondi Prin), si mette in evidenza, con particolare attenzione all'area umbro-marchigiana, il ruolo delle confraternite nello sviluppo di nuove devozioni o nel rinvigorire culti tradizionali. Attenzione particolare è dedicata al rapporto con le autorità ecclesiastiche e gli ordini religiosi, in ordine alla gestione dei luoghi sacri, nonchè alla tipologia dei santuari affidati alla cura di confraternite. Un tentativo di orientare la storia dell'associaizonismo laicale, oltre che sulla storia istituzionale e sociale, anche verso la storia della pietà. Nella seconda parte, avvalendosi della documentazione consevata nell'archivio della Confraternita di Maria Santissima dei Miracoli (Castel Rigone - PG) vengono esaminati, in modo dettagliato, i tortuosi e variegati rapporti che si instaurarono tra la Compagnia e il santuario in ordine alla committenza artistica, al rapporto con il clero locale e il vescovo, con la popolazione. Tra il contesto comunitario, l'esperienza confraternale e il santuario si stabilì una perfetta osmosi che asicurò alla Compagnia la sopravvivenza anche nei momenti storici più difficili; emerge dai documenti un radicamento dell'esperienza associativa nella logica dei bisogni e del tessuto umano-relazionale, che appare, anche nei secoli dell'età moderna, l'espressione più convincente dell'associazionismo laicale.
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