Fra i titoli più importanti della produzione italiana degli anni '30, il film di Carmine Gallone "Casta Diva" (1935) testimonia esemplarmente dell'intreccio che lega il nostro cinema all'Europa di lingua tedesca durante gli anni fra le due guerre mondiali. Questo si riflette in molteplici percorsi che si snodano fra Berlino, Roma e Vienna, talvolta diramandosi verso Budapest e Praga. Il presente volume ne ripercorre alcuni, con il proposito di contribuire ad una migliore conoscenza di un importante capitolo della storia del cinema italiano di cui, tuttavia, la storiografia generalmente si è interessata poco. Il campo d'indagine si estende dall'attività dei registi che dall'Italia si recano a Berlino durante gli anni '20, fra i quali spicca Augusto Genina, all'ingaggio di esponenti di spicco del cinema d'oltre Alpe a cui si fa ricorso in Italia all'inizio del sonoro, con l'obiettivo di elevare la qualità della produzione nostrana. L'elenco include, fra gli altri, Gustav Machaty, che dopo lo scandalo di "Extase" (1933) gira in Italia "Ballerine" (1936), prima di emigrare a Hollywood.

Casta Diva & Co. Percorsi nel cinema italiano fra le due guerre

BONO, Francesco
2004

Abstract

Fra i titoli più importanti della produzione italiana degli anni '30, il film di Carmine Gallone "Casta Diva" (1935) testimonia esemplarmente dell'intreccio che lega il nostro cinema all'Europa di lingua tedesca durante gli anni fra le due guerre mondiali. Questo si riflette in molteplici percorsi che si snodano fra Berlino, Roma e Vienna, talvolta diramandosi verso Budapest e Praga. Il presente volume ne ripercorre alcuni, con il proposito di contribuire ad una migliore conoscenza di un importante capitolo della storia del cinema italiano di cui, tuttavia, la storiografia generalmente si è interessata poco. Il campo d'indagine si estende dall'attività dei registi che dall'Italia si recano a Berlino durante gli anni '20, fra i quali spicca Augusto Genina, all'ingaggio di esponenti di spicco del cinema d'oltre Alpe a cui si fa ricorso in Italia all'inizio del sonoro, con l'obiettivo di elevare la qualità della produzione nostrana. L'elenco include, fra gli altri, Gustav Machaty, che dopo lo scandalo di "Extase" (1933) gira in Italia "Ballerine" (1936), prima di emigrare a Hollywood.
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