L'articolo esamina il problema del rinnovamento della scultura italiana dalla crisi dell'Informale della fine degli anni Cinquanta alla Biennale veneziana del 1962. Nella prima parte propone una ricostruzione della situazione della ricerca plastica italiana alla fine degli anni Cinquanta e del dibattito critico in atto in quegli anni in merito ad una sua nuova dimensione sociale e relazionata al volto architettonico degli spazi urbani. Segue, quindi, un breve riepilogo delle posizioni critiche relative alla presenze di artisti plastici alla Biennale del 1960. La seconda parte è incentrata su una documentata ricostruzione dei fatti inerenti le retrospettive di Arturo Martini e Alberto Giacometti, gli inviti ed i premi agli scultori italiani presenti alla Biennnale del 1962 ed infine sulle posizioni espresse nella stampa contemporanea dalla critica italiana relativamente alle proposte degli scultori italiani e stranieri. Oltre che sulla bibliografia più recente e dell'epoca esistente sull'argomento, la ricerca si è basata principalmente sullo spoglio dei documenti d'archivio perlopiù inediti relativi alle biennali del 1960 e 1962 conservati presso l'Archivio Storico delle Arti Contemporanee di Venezia, Fondo storico della Biennale di Venezia.

"Retrovie" e "transizioni": ipotesi di rinnovamento della scultura italiana dalla crisi dell'informale alla Biennale del 1962

MIGLIORATI, Alessandra
2011-01-01

Abstract

L'articolo esamina il problema del rinnovamento della scultura italiana dalla crisi dell'Informale della fine degli anni Cinquanta alla Biennale veneziana del 1962. Nella prima parte propone una ricostruzione della situazione della ricerca plastica italiana alla fine degli anni Cinquanta e del dibattito critico in atto in quegli anni in merito ad una sua nuova dimensione sociale e relazionata al volto architettonico degli spazi urbani. Segue, quindi, un breve riepilogo delle posizioni critiche relative alla presenze di artisti plastici alla Biennale del 1960. La seconda parte è incentrata su una documentata ricostruzione dei fatti inerenti le retrospettive di Arturo Martini e Alberto Giacometti, gli inviti ed i premi agli scultori italiani presenti alla Biennnale del 1962 ed infine sulle posizioni espresse nella stampa contemporanea dalla critica italiana relativamente alle proposte degli scultori italiani e stranieri. Oltre che sulla bibliografia più recente e dell'epoca esistente sull'argomento, la ricerca si è basata principalmente sullo spoglio dei documenti d'archivio perlopiù inediti relativi alle biennali del 1960 e 1962 conservati presso l'Archivio Storico delle Arti Contemporanee di Venezia, Fondo storico della Biennale di Venezia.
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