Il lavoro ha inteso inquadrare i nuovi termini con cui si sta ponendo la questione della presenza dell’industria sul territorio della seconda provincia dell’Umbria: quella di Terni. L'economia ternana ha attraversato, dal dopoguerra ad oggi, periodi di sviluppo diversi,che possono essere riassuntivamente rappresentati in cicli: quello degli anni '50-'60, caratterizzato dal ruolo dominante delle produzioni sidero-metallurgiche e chimiche di base, essenziali per il processo di ricostruzione e di progressivo affrancamento dalla situazione di sottosviluppo degli anni post-bellici dell’intera economia nazionale; quello degli anni '70, in cui lo slancio economico del secondo dopoguerra si è affievolito e ha visto progressivamente la provincia ternana discendere dalle prime posizioni nella gerarchia per valore aggiunto per abitante ottenuto nelle province italiane fino all’attuale collocazione di mezza classifica, poco più o poco meno a seconda delle fonti che si consultano. Negli ultimi anni, nonostante un trend non esaltante comune a tutto il Paese, la provincia ternana sembra essersi stabilizzata e mostra addirittura fermenti di ripresa. Molto è, tuttavia, il lavoro da fare per evitare che i fermenti che si manifestano vengano soffocati sul nascere per mancanza di comprensione della loro qualità e delle misure appropriate per favorirne il loro consolidamento. Le linee di quel lavoro sono presumibilmente da rintracciare nelle analisi maggiormente preoccupate e allo stesso tempo fiduciose nelle attitudini e nella voglia di ripresa della comunità locale. Tuttavia non si parte da zero sia per quanto riguarda l’esplorazione delle capacità sia per quanto concerne la verifica delle possibilità. Evaporati i sogni di mirabolanti salti di traiettoria, occorre giudiziosamente consolidare un sistema di collegamenti tra un apparato produttivo di estrema qualità, e con proiezioni sulle frontiere più avanzate delle tecnologie e dei processi concepiti, e una struttura di supporto terziaria che, guardando anche verso l’orizzonte del Lazio, individui specializzazioni e dimensioni con cui assicurare la fornitura di servizi innovativi a costi contenuti.

I caratteri industriali dell’area

SACCHI, Sergio
2009

Abstract

Il lavoro ha inteso inquadrare i nuovi termini con cui si sta ponendo la questione della presenza dell’industria sul territorio della seconda provincia dell’Umbria: quella di Terni. L'economia ternana ha attraversato, dal dopoguerra ad oggi, periodi di sviluppo diversi,che possono essere riassuntivamente rappresentati in cicli: quello degli anni '50-'60, caratterizzato dal ruolo dominante delle produzioni sidero-metallurgiche e chimiche di base, essenziali per il processo di ricostruzione e di progressivo affrancamento dalla situazione di sottosviluppo degli anni post-bellici dell’intera economia nazionale; quello degli anni '70, in cui lo slancio economico del secondo dopoguerra si è affievolito e ha visto progressivamente la provincia ternana discendere dalle prime posizioni nella gerarchia per valore aggiunto per abitante ottenuto nelle province italiane fino all’attuale collocazione di mezza classifica, poco più o poco meno a seconda delle fonti che si consultano. Negli ultimi anni, nonostante un trend non esaltante comune a tutto il Paese, la provincia ternana sembra essersi stabilizzata e mostra addirittura fermenti di ripresa. Molto è, tuttavia, il lavoro da fare per evitare che i fermenti che si manifestano vengano soffocati sul nascere per mancanza di comprensione della loro qualità e delle misure appropriate per favorirne il loro consolidamento. Le linee di quel lavoro sono presumibilmente da rintracciare nelle analisi maggiormente preoccupate e allo stesso tempo fiduciose nelle attitudini e nella voglia di ripresa della comunità locale. Tuttavia non si parte da zero sia per quanto riguarda l’esplorazione delle capacità sia per quanto concerne la verifica delle possibilità. Evaporati i sogni di mirabolanti salti di traiettoria, occorre giudiziosamente consolidare un sistema di collegamenti tra un apparato produttivo di estrema qualità, e con proiezioni sulle frontiere più avanzate delle tecnologie e dei processi concepiti, e una struttura di supporto terziaria che, guardando anche verso l’orizzonte del Lazio, individui specializzazioni e dimensioni con cui assicurare la fornitura di servizi innovativi a costi contenuti.
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