Prendendo spunto dalle grandi modificazioni e conversioni avvenute in ambito glottodidattico, sia nelle sue categorizzazioni teoriche e concettuali, sia nelle pratiche messe in atto in aula, l’articolo si interroga su quanto è avvenuto nell’insegnamento della letteratura straniera e della sua storia. La proposta che il saggio avanza è quella di una lettura del testo letterario in lingua straniera che sia capace di offrire un luogo cruciale di incontri tra individui e tra culture, capace cioè di trasformarsi in esperienza dove si confrontano la cultura della LS e quella espressa nella/dalla nostra scuola – più in particolare, la cultura rivelata dal testo e quella alla quale i più di noi appartengono con maggiore o minore convinzione e conformità. Ma il confronto con il testo straniero offre anche l’opportunità di un ulteriore, fondamentale esperienza per gli studenti, perché i testi scritti in un codice straniero possono divenire lo spazio privilegiato dove, nel territorio protetto dell’aula, le culture suddette si incontrano con quella ancor più ‘estranea’ di chi nella nostra scuola (e cultura) è finito venendo da lontano, o di chi vi sta transitando in attesa di migrare altrove. E ciò perché il testo di letteratura straniera è il luogo dove tutti i partecipanti alla pratica didattica possono condividere l’esperienza di una medesima ‘diversità’: di un’appartenenza a un’altra cultura, di essere parlanti di un’altra lingua.

La letteratura straniera in classe: pratiche di lettura e di interculturalità

DE ROMANIS, Roberto
2010

Abstract

Prendendo spunto dalle grandi modificazioni e conversioni avvenute in ambito glottodidattico, sia nelle sue categorizzazioni teoriche e concettuali, sia nelle pratiche messe in atto in aula, l’articolo si interroga su quanto è avvenuto nell’insegnamento della letteratura straniera e della sua storia. La proposta che il saggio avanza è quella di una lettura del testo letterario in lingua straniera che sia capace di offrire un luogo cruciale di incontri tra individui e tra culture, capace cioè di trasformarsi in esperienza dove si confrontano la cultura della LS e quella espressa nella/dalla nostra scuola – più in particolare, la cultura rivelata dal testo e quella alla quale i più di noi appartengono con maggiore o minore convinzione e conformità. Ma il confronto con il testo straniero offre anche l’opportunità di un ulteriore, fondamentale esperienza per gli studenti, perché i testi scritti in un codice straniero possono divenire lo spazio privilegiato dove, nel territorio protetto dell’aula, le culture suddette si incontrano con quella ancor più ‘estranea’ di chi nella nostra scuola (e cultura) è finito venendo da lontano, o di chi vi sta transitando in attesa di migrare altrove. E ciò perché il testo di letteratura straniera è il luogo dove tutti i partecipanti alla pratica didattica possono condividere l’esperienza di una medesima ‘diversità’: di un’appartenenza a un’altra cultura, di essere parlanti di un’altra lingua.
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