Lo studio analizza in chiave critica la conclusione giurisprudenziale - suggellata dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione - stando alla quale, nel caso di ricorso cumulativo avverso una sentenza oggettivamente complessa, l’autonomia dell’azione penale e dei rapporti processuali inerenti ai singoli capi di imputazione impedisce che l’ammissibilità dell’impugnazione per uno dei reati possa determinare l’instaurazione di un valido rapporto processuale anche per i reati in relazione ai quali l’impugnazione sia inammissibile, con la conseguenza che è preclusa, rispetto a questi ultimi, la possibilità di rilevare la prescrizione maturata dopo la sentenza di appello. Nell’articolo si evidenzia come in tal modo vengano assemblate le discutibili, seppur consolidate, acquisizioni giurisprudenziali sulle due tematiche che fanno da sfondo alla risoluzione della questione, ossia la formazione del c.d. “giudicato parziale” e il rapporto tra l’inammissibilità dell’impugnazione e le cause di non punibilità di cui all’art. 129 c.p.p. Il recente tassello interpretativo replica e amplifica le criticità degli approdi esegetici che ne costituiscono la premessa e il fulcro argomentativo.

Impugnazione cumulativa parzialmente inammissibile e immediata declaratoria delle cause di non punibilità

rossella fonti
2017

Abstract

Lo studio analizza in chiave critica la conclusione giurisprudenziale - suggellata dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione - stando alla quale, nel caso di ricorso cumulativo avverso una sentenza oggettivamente complessa, l’autonomia dell’azione penale e dei rapporti processuali inerenti ai singoli capi di imputazione impedisce che l’ammissibilità dell’impugnazione per uno dei reati possa determinare l’instaurazione di un valido rapporto processuale anche per i reati in relazione ai quali l’impugnazione sia inammissibile, con la conseguenza che è preclusa, rispetto a questi ultimi, la possibilità di rilevare la prescrizione maturata dopo la sentenza di appello. Nell’articolo si evidenzia come in tal modo vengano assemblate le discutibili, seppur consolidate, acquisizioni giurisprudenziali sulle due tematiche che fanno da sfondo alla risoluzione della questione, ossia la formazione del c.d. “giudicato parziale” e il rapporto tra l’inammissibilità dell’impugnazione e le cause di non punibilità di cui all’art. 129 c.p.p. Il recente tassello interpretativo replica e amplifica le criticità degli approdi esegetici che ne costituiscono la premessa e il fulcro argomentativo.
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