In questo lavoro viene presentato un caso di studio relativo alla determinazione della velocità critica di flutter di un ponte sospeso, utilizzando un opportuno modello delle forzanti aeroelastiche e un modello tridimensionale ad elementi finiti della struttura. Il modello considerato è rappresentativo dello Tsing Ma Bridge di Hong Kong, Cina. Per generalità, vengono assunte nelle analisi le derivate aeroelastiche della lamina piana. Pertanto, è implicito che i risultati ottenuti non corrispondono in alcun modo all’effettiva capacità e sicurezza del ponte reale. Preliminarmente all’analisi di stabilità aeroelastica tridimensionale, viene considerato un modello sezionale di impalcato da ponte realistico, assunto come benchmark per confrontare i risultati ottenuti analiticamente, nel dominio delle frequenze, utilizzando il metodo classico basato sulle derivate aeroelastiche e quelli ottenuti, nel dominio del tempo, mediante funzioni indiciali approssimate con gruppi esponenziali. A tale scopo si propone un metodo alternativo per l’identificazione delle funzioni indiciali dalle derivate aeroelastiche, basato sull’utilizzo di algoritmi genetici. I risultati mostrano la buona attendibilità del metodo nel dominio del tempo rispetto alla soluzione “esatta” ottenuta nel dominio delle frequenze. Tuttavia, si evidenzia come l’incremento a priori del numero di gruppi esponenziali nella rappresentazione delle funzioni indiciali non si traduca direttamente in una migliore stima della velocità critica.

Instabilità aeroelastica di impalcati da ponte: un caso di studio

UBERTINI, Filippo;
2008

Abstract

In questo lavoro viene presentato un caso di studio relativo alla determinazione della velocità critica di flutter di un ponte sospeso, utilizzando un opportuno modello delle forzanti aeroelastiche e un modello tridimensionale ad elementi finiti della struttura. Il modello considerato è rappresentativo dello Tsing Ma Bridge di Hong Kong, Cina. Per generalità, vengono assunte nelle analisi le derivate aeroelastiche della lamina piana. Pertanto, è implicito che i risultati ottenuti non corrispondono in alcun modo all’effettiva capacità e sicurezza del ponte reale. Preliminarmente all’analisi di stabilità aeroelastica tridimensionale, viene considerato un modello sezionale di impalcato da ponte realistico, assunto come benchmark per confrontare i risultati ottenuti analiticamente, nel dominio delle frequenze, utilizzando il metodo classico basato sulle derivate aeroelastiche e quelli ottenuti, nel dominio del tempo, mediante funzioni indiciali approssimate con gruppi esponenziali. A tale scopo si propone un metodo alternativo per l’identificazione delle funzioni indiciali dalle derivate aeroelastiche, basato sull’utilizzo di algoritmi genetici. I risultati mostrano la buona attendibilità del metodo nel dominio del tempo rispetto alla soluzione “esatta” ottenuta nel dominio delle frequenze. Tuttavia, si evidenzia come l’incremento a priori del numero di gruppi esponenziali nella rappresentazione delle funzioni indiciali non si traduca direttamente in una migliore stima della velocità critica.
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