Nel corso della vita di una persona, caratterizzato da bisogni di salute in continua evoluzione, l’interazione con i servizi sanitari può essere considerata un “destino ineluttabile”. Tale interazione può condizionare, positivamente o negativamente, le diverse dimensioni della salute, a prescindere dallo specifico bisogno che determina l’accesso ai servizi. Le competenze dei cittadini influenzano la loro capacità di interagire con i servizi sanitari. Possono essere individuate tre modalità di interazione, caratterizzate da livelli crescenti di competenze ed empowerment: • Livello funzionale, capacità di leggere e capire informazioni/indicazioni; favorisce la compliance. • Livello interattivo, capacità di capire, valutare e utilizzare informazioni provenienti da diverse fonti e di scegliere le opzioni più adeguate per la propria salute; favorisce la possibilità di prendere decisioni informate sulla propria salute, nel confronto con gli operatori sanitari e i pari. • Livello critico, capacità di raccogliere, comprendere, valutare criticamente, comunicare e applicare informazioni non solo per la salute individuale, ma anche per incidere sulla qualità dei servizi offerti, sui determinanti di salute, sulle politiche di salute. Il livello critico garantisce un’interazione salutogenica tra cittadini e servizi sanitari: le competenze dei cittadini, da risorsa del singolo, diventano asset per la comunità e per lo stesso sistema sanitario. Per promuovere questo processo è importante definire le competenze necessarie per interagire con i servizi e modificare l’atteggiamento dei servizi sanitari. Ancora non esiste un core competecies ufficiale per i cittadini, ma è ragionevole ipotizzare che includa i vari domini di life skills, empowerment e literacy. I cittadini non solo devono avere l’opportunità di sviluppare queste competenze, ma devono anche avere la possibilità di utilizzarle quando entrano in contatto con i servizi sanitari. La relazione cittadini-servizi sanitari diventa salutogenica nella misura in cui i cittadini possiedono le competenze e i servizi sanitari, nelle loro modalità di organizzazione ed erogazione delle prestazioni, sono capaci di riconoscere, accogliere e valorizzare il patrimonio di competenze dei cittadini stessi. Nel panorama nazionale le esperienze più significative di interazione a livello critico si collocano nell’ambito della prevenzione secondaria e terziaria (es. associazioni pazienti), mentre è più difficile identificare esperienze consolidate nell’ambito della prevenzione primaria (es. vaccinazioni, allattamento) e della promozione della salute (audit civico). È auspicabile che, anche in questi ambiti, i servizi sanitari modifichino la loro visione, iniziando a considerare il cittadino come esperto e non come semplice fruitore di prestazioni sanitarie.

Competenze del Cittadino nei Servizi Sanitari

G. Pocetta
2018

Abstract

Nel corso della vita di una persona, caratterizzato da bisogni di salute in continua evoluzione, l’interazione con i servizi sanitari può essere considerata un “destino ineluttabile”. Tale interazione può condizionare, positivamente o negativamente, le diverse dimensioni della salute, a prescindere dallo specifico bisogno che determina l’accesso ai servizi. Le competenze dei cittadini influenzano la loro capacità di interagire con i servizi sanitari. Possono essere individuate tre modalità di interazione, caratterizzate da livelli crescenti di competenze ed empowerment: • Livello funzionale, capacità di leggere e capire informazioni/indicazioni; favorisce la compliance. • Livello interattivo, capacità di capire, valutare e utilizzare informazioni provenienti da diverse fonti e di scegliere le opzioni più adeguate per la propria salute; favorisce la possibilità di prendere decisioni informate sulla propria salute, nel confronto con gli operatori sanitari e i pari. • Livello critico, capacità di raccogliere, comprendere, valutare criticamente, comunicare e applicare informazioni non solo per la salute individuale, ma anche per incidere sulla qualità dei servizi offerti, sui determinanti di salute, sulle politiche di salute. Il livello critico garantisce un’interazione salutogenica tra cittadini e servizi sanitari: le competenze dei cittadini, da risorsa del singolo, diventano asset per la comunità e per lo stesso sistema sanitario. Per promuovere questo processo è importante definire le competenze necessarie per interagire con i servizi e modificare l’atteggiamento dei servizi sanitari. Ancora non esiste un core competecies ufficiale per i cittadini, ma è ragionevole ipotizzare che includa i vari domini di life skills, empowerment e literacy. I cittadini non solo devono avere l’opportunità di sviluppare queste competenze, ma devono anche avere la possibilità di utilizzarle quando entrano in contatto con i servizi sanitari. La relazione cittadini-servizi sanitari diventa salutogenica nella misura in cui i cittadini possiedono le competenze e i servizi sanitari, nelle loro modalità di organizzazione ed erogazione delle prestazioni, sono capaci di riconoscere, accogliere e valorizzare il patrimonio di competenze dei cittadini stessi. Nel panorama nazionale le esperienze più significative di interazione a livello critico si collocano nell’ambito della prevenzione secondaria e terziaria (es. associazioni pazienti), mentre è più difficile identificare esperienze consolidate nell’ambito della prevenzione primaria (es. vaccinazioni, allattamento) e della promozione della salute (audit civico). È auspicabile che, anche in questi ambiti, i servizi sanitari modifichino la loro visione, iniziando a considerare il cittadino come esperto e non come semplice fruitore di prestazioni sanitarie.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11391/1462304
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