L’ultimo mezzo secolo ha apportato alle campagne italiane innumerevoli modificazioni, coinvolgendo un’ampia quantità di aspetti e problemi estremamente difficile da ricondurre nell’ambito di una sintesi. In particolare, i tratti fisionomici delle campagne dell’Italia centrale sono mutati in pochi decenni dopo un immobilismo durato quasi cinque secoli. Il periodo compreso tra gli anni ’50 e gli anni ’70 del secolo XX è risultato cruciale; altre trasformazioni si sono registrate nei decenni più recenti, che hanno segnato un’ulteriore fase di profonda evoluzione per il settore primario nazionale ed europeo. Lo studio del paesaggio agrario e rurale si è sempre intrecciato con ricerche di matrice agronomica, sociale ed economica: la letteratura prodotta sul tema è abbondante. Gli Autori hanno optato, al riguardo, per una visione geografico-storica, che considera il paesaggio come il prodotto sedimentato nei secoli di una lunghissima sequenza di modi di organizzare lo spazio abitato. Sotto il profilo culturale e territoriale, Toscana, Umbria e Marche sono contrassegnate da caratteri comuni ma anche da numerose differenze. L’analisi delle differenze non rientra negli obiettivi del saggio, nel quale invece è messa a fuoco l’evoluzione di tratti comuni, in molti casi eredità della comune civiltà della mezzadria.

Modernisation de l'agriculture et évolutions paysagères en Italie centrale depuis le milieu du XXe siècle

Alberto Melelli
;
Donata Castagnoli
;
Fabio Fatichenti
2021

Abstract

L’ultimo mezzo secolo ha apportato alle campagne italiane innumerevoli modificazioni, coinvolgendo un’ampia quantità di aspetti e problemi estremamente difficile da ricondurre nell’ambito di una sintesi. In particolare, i tratti fisionomici delle campagne dell’Italia centrale sono mutati in pochi decenni dopo un immobilismo durato quasi cinque secoli. Il periodo compreso tra gli anni ’50 e gli anni ’70 del secolo XX è risultato cruciale; altre trasformazioni si sono registrate nei decenni più recenti, che hanno segnato un’ulteriore fase di profonda evoluzione per il settore primario nazionale ed europeo. Lo studio del paesaggio agrario e rurale si è sempre intrecciato con ricerche di matrice agronomica, sociale ed economica: la letteratura prodotta sul tema è abbondante. Gli Autori hanno optato, al riguardo, per una visione geografico-storica, che considera il paesaggio come il prodotto sedimentato nei secoli di una lunghissima sequenza di modi di organizzare lo spazio abitato. Sotto il profilo culturale e territoriale, Toscana, Umbria e Marche sono contrassegnate da caratteri comuni ma anche da numerose differenze. L’analisi delle differenze non rientra negli obiettivi del saggio, nel quale invece è messa a fuoco l’evoluzione di tratti comuni, in molti casi eredità della comune civiltà della mezzadria.
9782490485048
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