Il vitigno Prié Blanc, biotipo Blanc de Morgex è uno dei pochi vitigni autoctoni scampati allo sterminio fillosserico di fine ottocento. L’origine del vitigno è incerta e la sua zona di coltivazione oggi si estende nei comuni di Morgex e La Salle (AO), in sinistra orografica della Dora Baltea nell’ultimo tratto della Valle di Aosta dove i vigneti raggiungono i 1200 m di altitudine. La particolarità del Prié Blanc è quella di essere allevato franco di piede, cosa che succede principalmente a quote superiori ai 1000 m dove la fillossera (Viteus vitifoliae = Daktulosphaira vitifoliae Fitch.) sembra non essere pericolosa. Tuttavia, a quote più basse, possiamo trovare Prié Blanc sia innestato sia franco di piede, il che permette di escludere che il fattore climatico sia l’unico in grado di spiegare l’assenza di danni da fillossera nonostante la presenza dell’insetto. Una simile condizione è oggigiorno di estrema rarità e permette di confrontare, a parità di condizioni pedoclimatiche, gli effetti che le radici di Vitis vinifera L. producono su alcune caratteristiche del suolo con quelli prodotti dal portinnesto americano. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di confrontare l’influenza dei due tipi di apparato radicale su alcune caratteristiche del suolo, con particolare attenzione alla rizosfera, la porzione di suolo direttamente in contatto con le radici.

Prié blanc, la resistenza alla fillossera deriva dal rapporto con il suolo.

AGNELLI, Alberto;
2009

Abstract

Il vitigno Prié Blanc, biotipo Blanc de Morgex è uno dei pochi vitigni autoctoni scampati allo sterminio fillosserico di fine ottocento. L’origine del vitigno è incerta e la sua zona di coltivazione oggi si estende nei comuni di Morgex e La Salle (AO), in sinistra orografica della Dora Baltea nell’ultimo tratto della Valle di Aosta dove i vigneti raggiungono i 1200 m di altitudine. La particolarità del Prié Blanc è quella di essere allevato franco di piede, cosa che succede principalmente a quote superiori ai 1000 m dove la fillossera (Viteus vitifoliae = Daktulosphaira vitifoliae Fitch.) sembra non essere pericolosa. Tuttavia, a quote più basse, possiamo trovare Prié Blanc sia innestato sia franco di piede, il che permette di escludere che il fattore climatico sia l’unico in grado di spiegare l’assenza di danni da fillossera nonostante la presenza dell’insetto. Una simile condizione è oggigiorno di estrema rarità e permette di confrontare, a parità di condizioni pedoclimatiche, gli effetti che le radici di Vitis vinifera L. producono su alcune caratteristiche del suolo con quelli prodotti dal portinnesto americano. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di confrontare l’influenza dei due tipi di apparato radicale su alcune caratteristiche del suolo, con particolare attenzione alla rizosfera, la porzione di suolo direttamente in contatto con le radici.
2009
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/149785
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