Le numerose tessere del mosaico regionale umbro vengono esaminate e descritte immaginando quasi di percorrere strade e sentieri e soffermandosi sulle alture, affinché lo sguardo ed il cuore ritrovino la serenità, la bellezza e la gioia che il paesaggio è in grado di ispirare. L’insieme di territori con peculiarità specifiche più o meno marcate è il risultato della sovrapposizione di eventi colturali e culturali, di un intreccio da cui è difficile separare le varie componenti, così armoniosamente fuse. E’ la secolare presenza dell’uomo che ha “costruito” ciò che oggi vediamo; la sua atavica saggezza che lo ha portato a modellare i versanti ben esposti con artistici muri a secco, con lunette perché l’olivo potesse offrire al suo benefattore i preziosi frutti; l’impellente necessità di difendere le proprie famiglie che ha fatto costruire piccoli borghi fortificati deliziosi ed austeri, chiusi per il nemico ma ridenti nei loro vicoletti spesso colorati di gerani. Numerose sono poi le opere d’arte più classiche, forse più belle, che ricostruiscono con maggiore precisione lo scandire del tempo, il passare dei secoli, ognuno con la sua impronta lasciata nei marmi, nelle pietre rosa, nei colori che ogni pittore usava per rappresentare la sua visione del mondo.

... da le montagne digradanti in cerchio l'Umbria guarda.

CANOSCI, Doretta;
2005

Abstract

Le numerose tessere del mosaico regionale umbro vengono esaminate e descritte immaginando quasi di percorrere strade e sentieri e soffermandosi sulle alture, affinché lo sguardo ed il cuore ritrovino la serenità, la bellezza e la gioia che il paesaggio è in grado di ispirare. L’insieme di territori con peculiarità specifiche più o meno marcate è il risultato della sovrapposizione di eventi colturali e culturali, di un intreccio da cui è difficile separare le varie componenti, così armoniosamente fuse. E’ la secolare presenza dell’uomo che ha “costruito” ciò che oggi vediamo; la sua atavica saggezza che lo ha portato a modellare i versanti ben esposti con artistici muri a secco, con lunette perché l’olivo potesse offrire al suo benefattore i preziosi frutti; l’impellente necessità di difendere le proprie famiglie che ha fatto costruire piccoli borghi fortificati deliziosi ed austeri, chiusi per il nemico ma ridenti nei loro vicoletti spesso colorati di gerani. Numerose sono poi le opere d’arte più classiche, forse più belle, che ricostruiscono con maggiore precisione lo scandire del tempo, il passare dei secoli, ognuno con la sua impronta lasciata nei marmi, nelle pietre rosa, nei colori che ogni pittore usava per rappresentare la sua visione del mondo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/150611
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