Sulla base di dati originali e di prima mano, l’articolo delinea una strategia territoriale integrata per mezzo della quale attivare una filiera corta agro-energetica a partire dalla valorizzazione delle biomasse boschive, quale volano per la valorizzazione socio-economica dell'area interna del Sud Ovest dell'Orvietano. La strategia è replicabile in altre aree interne e per questo costituisce un modello fondamentale per la tenuta del sistema Paese Italia. Si tratta di un modello che in un'ottica spazialista e di governance multilivello tiene in considerazione contemporaneamente aspetti di sostenibilità ambientale, aspetti sociali e aspetti economici. L’articolo si inserisce pertanto in maniera inedita nel filone di studi di politiche di sviluppo territoriale strategico e partecipativo, perché considera le biomasse come catalizzatori di concreti processi di governance sostenibile e partecipativa di scala locale per l’aumento della resilienza e la riduzione della vulnerabilità territoriale. Questo lavoro è parte del progetto Adattamento ai cambiamenti climatici ed azioni di resilienza nelle aree interne del Sud-Ovest dell’Orvietano, denominato “A.C.A.R.O” di cui l’Alta scuola di Orvieto era project manager. L’articolo è diviso in 4 parti. Nella prima parte si introducono i concetti di governance e resilienza in ottica spazialista e si fornisce un quadro dei consumi delle biomasse legnose in Italia e Umbria. Nella seconda parte si presenta il caso studio del Bosco di Monterubiaglio, presso Castel Viscardo, Terni. Nella terza parte si dimostra che nel Sud-Ovest dell’Orvietano è concretamente realizzabile la filiera corta legno-energia quale volano per la valorizzazione socio-economica del territorio. Nella quarta e ultima parte si espone la metodologia per realizzare la filiera corta legno e energia a partire dalla buona pratica del Comune di Camporgiano, area interna della Garfagnana in provincia di Lucca Toscana.

Governance Territoriale Strategica per implementare l’uso energetico delle biomasse boschive in territori fragili. Il caso studio del Sud Ovest Orvietano

L. Fondacci
;
A. Nicolini;F. Cotana;T. Giannoni;G. Fabbrizi;L. M. Becchetti;L. Lunghi
2022

Abstract

Sulla base di dati originali e di prima mano, l’articolo delinea una strategia territoriale integrata per mezzo della quale attivare una filiera corta agro-energetica a partire dalla valorizzazione delle biomasse boschive, quale volano per la valorizzazione socio-economica dell'area interna del Sud Ovest dell'Orvietano. La strategia è replicabile in altre aree interne e per questo costituisce un modello fondamentale per la tenuta del sistema Paese Italia. Si tratta di un modello che in un'ottica spazialista e di governance multilivello tiene in considerazione contemporaneamente aspetti di sostenibilità ambientale, aspetti sociali e aspetti economici. L’articolo si inserisce pertanto in maniera inedita nel filone di studi di politiche di sviluppo territoriale strategico e partecipativo, perché considera le biomasse come catalizzatori di concreti processi di governance sostenibile e partecipativa di scala locale per l’aumento della resilienza e la riduzione della vulnerabilità territoriale. Questo lavoro è parte del progetto Adattamento ai cambiamenti climatici ed azioni di resilienza nelle aree interne del Sud-Ovest dell’Orvietano, denominato “A.C.A.R.O” di cui l’Alta scuola di Orvieto era project manager. L’articolo è diviso in 4 parti. Nella prima parte si introducono i concetti di governance e resilienza in ottica spazialista e si fornisce un quadro dei consumi delle biomasse legnose in Italia e Umbria. Nella seconda parte si presenta il caso studio del Bosco di Monterubiaglio, presso Castel Viscardo, Terni. Nella terza parte si dimostra che nel Sud-Ovest dell’Orvietano è concretamente realizzabile la filiera corta legno-energia quale volano per la valorizzazione socio-economica del territorio. Nella quarta e ultima parte si espone la metodologia per realizzare la filiera corta legno e energia a partire dalla buona pratica del Comune di Camporgiano, area interna della Garfagnana in provincia di Lucca Toscana.
978-88-9392-375-0
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11391/1532360
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