L’esperienza costituzionale statunitense evidenzia come, soprattutto in presenza di congiunture economiche sfavorevoli, l’intervento dello stato federale nell’economia (v. es. recenti misure di sostegno dell’amministrazione Obama a seguito della crisi finanziaria del 2008) sono destinate a confrontarsi con le politiche messe in campo dagli stati membri. Nella storia del federalismo statunitense, la progressiva dilatazione dell’intervento pubblico mediante le politiche economiche e sociali elaborate in seno al Congresso si è costantemente scontrata con le rivendicazioni delle prerogative sovrane degli stati, sia in campo economico, sia nell’ambito del prelievo fiscale. L’esperienza argentina è altrettanto emblematica: le lacune derivanti dalla mancata attuazione del federalismo fiscale, così come definito dalla revisione costituzionale del 1994, favoriscono il costante centralismo di Buenos Aires e lo svuotamento delle prerogative delle Province. Nella attuale fase del regionalismo italiano, la prospettiva della concreta attuazione del federalismo fiscale (art.119 cost.) impone di correggere la tendenza del legislatore nazionale a dilatare le occasioni e le forme di intervento diretto nell’economia, intervento che mal si coniuga con la filosofia della responsabilizzazione del sistema delle autonomie nella gestione delle risorse.

Le clausole economiche nell’evoluzione degli ordinamenti federali: appunti per una riflessione sui percorsi dell’autonomia regionale italiana

CASSETTI, Luisa
2009

Abstract

L’esperienza costituzionale statunitense evidenzia come, soprattutto in presenza di congiunture economiche sfavorevoli, l’intervento dello stato federale nell’economia (v. es. recenti misure di sostegno dell’amministrazione Obama a seguito della crisi finanziaria del 2008) sono destinate a confrontarsi con le politiche messe in campo dagli stati membri. Nella storia del federalismo statunitense, la progressiva dilatazione dell’intervento pubblico mediante le politiche economiche e sociali elaborate in seno al Congresso si è costantemente scontrata con le rivendicazioni delle prerogative sovrane degli stati, sia in campo economico, sia nell’ambito del prelievo fiscale. L’esperienza argentina è altrettanto emblematica: le lacune derivanti dalla mancata attuazione del federalismo fiscale, così come definito dalla revisione costituzionale del 1994, favoriscono il costante centralismo di Buenos Aires e lo svuotamento delle prerogative delle Province. Nella attuale fase del regionalismo italiano, la prospettiva della concreta attuazione del federalismo fiscale (art.119 cost.) impone di correggere la tendenza del legislatore nazionale a dilatare le occasioni e le forme di intervento diretto nell’economia, intervento che mal si coniuga con la filosofia della responsabilizzazione del sistema delle autonomie nella gestione delle risorse.
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