La Conferenza di Berlino del 1884 sancì il principio di effettività, avviando la corsa europea per il controllo dell’Africa, influenzata da rivalità geopolitiche e crisi economiche. Intanto, il Trattato di Berlino del 1878 segnò la fine dei conflitti russo-ottomani e inaugurò la politica delle sfere di influenza, con la Russia impegnata in Asia e Africa, spesso giustificata da ideali religiosi e panslavisti. Le relazioni tra Italia e Russia, condizionate dalle aspirazioni indipendentiste italiane e dalla questione polacca, oscillavano tra idealismo risorgimentale e pragmatismo zarista. La fine dell’Ottocento vide un riavvicinamento tra i due paesi, accomunati dalla lotta contro il rivoluzionarismo.
L’Africa orientale e la diplomazia italiana in Russia nell’ultimo decennio del sec. XIX
Francesco Randazzo
2020
Abstract
La Conferenza di Berlino del 1884 sancì il principio di effettività, avviando la corsa europea per il controllo dell’Africa, influenzata da rivalità geopolitiche e crisi economiche. Intanto, il Trattato di Berlino del 1878 segnò la fine dei conflitti russo-ottomani e inaugurò la politica delle sfere di influenza, con la Russia impegnata in Asia e Africa, spesso giustificata da ideali religiosi e panslavisti. Le relazioni tra Italia e Russia, condizionate dalle aspirazioni indipendentiste italiane e dalla questione polacca, oscillavano tra idealismo risorgimentale e pragmatismo zarista. La fine dell’Ottocento vide un riavvicinamento tra i due paesi, accomunati dalla lotta contro il rivoluzionarismo.File | Dimensione | Formato | |
---|---|---|---|
Randazzo Africana_2020.pdf
accesso aperto
Descrizione: saggio scientifico
Tipologia di allegato:
Post-print
Licenza:
Dominio pubblico
Dimensione
240.88 kB
Formato
Adobe PDF
|
240.88 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.