Il saggio è dedicato alla traduzione russa dell'ultima canzone del Canzoniere di Petrarca realizzata dal filosofo russo Vladimir S. Solov’ev nel 1883. Questo testo appresenta un punto di svolta significativo nella ricezione di Petrarca in Russia, contribuendo alla produzione di quel particolare “significato mitopoietico” che la poesia e l'immagine di Petrarca acquisirono in seguito presso la generazione simbolista. L’analisi si concentra sulle implicazioni letterarie e filosofiche della trasposizione di Solov’ev, sottolineando come la sua attività di traduttore rifletta l'evoluzione del suo pensiero, in particolare in relazione alla sua sofiologia e alla ricerca di un’unità spirituale tra le chiese ortodossa e cattolica. Si approfondiscono diversi aspetti, quali la metrica, la resa stilistica e i significati simbolici della traduzione, evidenziando adattamenti che collegano la figura della Vergine Maria al concetto sofiologico di Sapienza divina. Il lavoro di Solov’ev è inoltre contestualizzato nella sua complessa visione filosofico-religiosa, che affronta tematiche quali l’amore, la bellezza e la trasformazione dell’umanità in Divinoumanità. Infine, il saggio individua motivazioni personali, come la travagliata relazione del filosofo con Sof’ja P. Chitrovo, nella scelta e nella struttura della traduzione.
Vladimir S. Solov'ev, traduttore di Petrarca
Andrea Lena Corritore
Writing – Original Draft Preparation
2024
Abstract
Il saggio è dedicato alla traduzione russa dell'ultima canzone del Canzoniere di Petrarca realizzata dal filosofo russo Vladimir S. Solov’ev nel 1883. Questo testo appresenta un punto di svolta significativo nella ricezione di Petrarca in Russia, contribuendo alla produzione di quel particolare “significato mitopoietico” che la poesia e l'immagine di Petrarca acquisirono in seguito presso la generazione simbolista. L’analisi si concentra sulle implicazioni letterarie e filosofiche della trasposizione di Solov’ev, sottolineando come la sua attività di traduttore rifletta l'evoluzione del suo pensiero, in particolare in relazione alla sua sofiologia e alla ricerca di un’unità spirituale tra le chiese ortodossa e cattolica. Si approfondiscono diversi aspetti, quali la metrica, la resa stilistica e i significati simbolici della traduzione, evidenziando adattamenti che collegano la figura della Vergine Maria al concetto sofiologico di Sapienza divina. Il lavoro di Solov’ev è inoltre contestualizzato nella sua complessa visione filosofico-religiosa, che affronta tematiche quali l’amore, la bellezza e la trasformazione dell’umanità in Divinoumanità. Infine, il saggio individua motivazioni personali, come la travagliata relazione del filosofo con Sof’ja P. Chitrovo, nella scelta e nella struttura della traduzione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.