COMUNICAZIONI UROLOGIA FEMMINILE - DIAGNOSTICA C46 RUOLO DELL’ECOGRAFICA NELLA VALUTAZIONE DELLE COMPLICANZE DELLA CHIRURGIA PELVICA CON IMPIEGO DI PROTESI Lo studio ecografico,è stato proposto nella valutazione di pazienti affette da patologie uroginecologiche che devono essere sottoposte ad intervento chirurgico. Noi proponiamo l’impiego dell’ecografia nella valutazione postoperatoria delle suddette pazienti per la valutazione dei risultati e delle complicance legate all’impiego di protesi. Materiali e metodi: Abbiamo sottoposto a controllo ecografico 210 pazienti dopo intervento di sacropessia, TVT, TOT e interventi per prolasso che prevedono l’impiego di protesi. Per lo studio ecografico impieghiamo scansioni perineali, vaginali con sonda lineare e radiale e trans rettali in scansione radiale e lineare. In base al tipo di intervento impieghiamo una o tutte le scansioni. Nella TVT e nella TOT valutiamo la posizione della benderella rispetto al collo e lo sfintere, eventuale dislocazione della stessa e la correzione dell’ipermobilità rispetto alla situazione preoperatoria. Nella sacropessia e in interventi per via vaginale che impiegano protesi valutiamo la posizione delle benderelle, eventuali raccole e la correzione del prolasso rispetto alla situazione preoperatoria. Risultati: Le pazienti sottoposte a TVT TOT presentano una benderella posizionata sotto l’uretra che si presenta come immagine iperecogena senza franco cono d’ombra, ai due lati si presenta ben tesa e lineare. In due casi di insuccessi e di recidiva dell’ ipermobilità uretrale uno dei due lati della benderella si presentava all’ecografia attratta verso l’uretra. In uno dei due casi il controllo ecografico a 3 mesi mostrava normale posizionamento della benderella, quindi la dislocazione, di cui abbiamo un riscontro intraoperatorio, è avvenuta verosimilmente dopo 3 mesi. Abbiano riscontrato, in due casi sottoposti a TVT e con infezioni ricorrenti, in scansione sovrapubica vescicale, un’immagine iperecogena parietale con tenue cono d’ombra dovuta a decubito della benderella in vescica. Simile immagine a livello della parete posteriore l’abbiamo riscontrata in una paziente sottoposta a sacropessia, che presentava infezioni ricorrenti, dovuta a decubito della benderella in vescica. In una paziente sottoposta ad intervento di correzione del prolasso con protesi la benderella si presentava completamente dislocata verso la cupola vaginale come immagine iperecogena con tenue cono d’ombra; la suddetta benderella non è stata evidenziata ad una indagine TC ed RMN. L’intervento chirurgico ha confermato la dislocazione evidenziata all’ecografia. Discussione: Nei casi sopra riportati l’ecografia ha fornito informazioni maggiori rispetto alla TC ed RMN. Messaggio conclusivo: L’impiego dell’ecografia nel follow up delle pazienti sottoposte a questo tipo di chirurgia ci permette di valutare meglio le problematiche legate all’insuccesso della metodica e di scegliere il trattamento terapeutico sia medico che chirurgico più idoneo per ogni singolo caso.

Ruolo dell’ecografia nella valutazione delle complicanze della chirurgia pelvica con impiego di protesi

DEL ZINGARO, Michele;COSTANTINI, Elisabetta;MEARINI, Luigi;PORENA, Massimo
2009

Abstract

COMUNICAZIONI UROLOGIA FEMMINILE - DIAGNOSTICA C46 RUOLO DELL’ECOGRAFICA NELLA VALUTAZIONE DELLE COMPLICANZE DELLA CHIRURGIA PELVICA CON IMPIEGO DI PROTESI Lo studio ecografico,è stato proposto nella valutazione di pazienti affette da patologie uroginecologiche che devono essere sottoposte ad intervento chirurgico. Noi proponiamo l’impiego dell’ecografia nella valutazione postoperatoria delle suddette pazienti per la valutazione dei risultati e delle complicance legate all’impiego di protesi. Materiali e metodi: Abbiamo sottoposto a controllo ecografico 210 pazienti dopo intervento di sacropessia, TVT, TOT e interventi per prolasso che prevedono l’impiego di protesi. Per lo studio ecografico impieghiamo scansioni perineali, vaginali con sonda lineare e radiale e trans rettali in scansione radiale e lineare. In base al tipo di intervento impieghiamo una o tutte le scansioni. Nella TVT e nella TOT valutiamo la posizione della benderella rispetto al collo e lo sfintere, eventuale dislocazione della stessa e la correzione dell’ipermobilità rispetto alla situazione preoperatoria. Nella sacropessia e in interventi per via vaginale che impiegano protesi valutiamo la posizione delle benderelle, eventuali raccole e la correzione del prolasso rispetto alla situazione preoperatoria. Risultati: Le pazienti sottoposte a TVT TOT presentano una benderella posizionata sotto l’uretra che si presenta come immagine iperecogena senza franco cono d’ombra, ai due lati si presenta ben tesa e lineare. In due casi di insuccessi e di recidiva dell’ ipermobilità uretrale uno dei due lati della benderella si presentava all’ecografia attratta verso l’uretra. In uno dei due casi il controllo ecografico a 3 mesi mostrava normale posizionamento della benderella, quindi la dislocazione, di cui abbiamo un riscontro intraoperatorio, è avvenuta verosimilmente dopo 3 mesi. Abbiano riscontrato, in due casi sottoposti a TVT e con infezioni ricorrenti, in scansione sovrapubica vescicale, un’immagine iperecogena parietale con tenue cono d’ombra dovuta a decubito della benderella in vescica. Simile immagine a livello della parete posteriore l’abbiamo riscontrata in una paziente sottoposta a sacropessia, che presentava infezioni ricorrenti, dovuta a decubito della benderella in vescica. In una paziente sottoposta ad intervento di correzione del prolasso con protesi la benderella si presentava completamente dislocata verso la cupola vaginale come immagine iperecogena con tenue cono d’ombra; la suddetta benderella non è stata evidenziata ad una indagine TC ed RMN. L’intervento chirurgico ha confermato la dislocazione evidenziata all’ecografia. Discussione: Nei casi sopra riportati l’ecografia ha fornito informazioni maggiori rispetto alla TC ed RMN. Messaggio conclusivo: L’impiego dell’ecografia nel follow up delle pazienti sottoposte a questo tipo di chirurgia ci permette di valutare meglio le problematiche legate all’insuccesso della metodica e di scegliere il trattamento terapeutico sia medico che chirurgico più idoneo per ogni singolo caso.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11391/159468
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact